«Il pesticida è servito»: cartelli siglati Greenpeace nei supermarket di Roma, Firenze e Torino

«Siamo in azione per dire: stop pesticidi!». Volontarie e volontari di Greenpeace Italia hanno svolto un'attività di sensibilizzazione all'interno di diversi supermercati a Roma, Torino e Firenze per denunciare quelli che definiscono «i passi indietro sulla regolamentazione dei pesticidi e il loro impatto su salute, ambiente e biodiversità». Nel corso dell'iniziativa, sono state posizionate etichette e cartelli informativi sui pericoli dei pesticidi, per chiedere maggiori tutele per la salute umana e l'ambiente.
«Stop pesticidi», «Il pesticida è servito», «Vuoi acquistare un cocktail di pesticidi?» e la foto del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, accompagnata dalla frase «Vorrebbe allentare le regole sui pesticidi, digli di smettere!», erano i messaggi dei materiali diffusi tra i banchi dei supermercati.
La mobilitazione dei gruppi locali continuerà nei prossimi giorni anche in altre città, tra cui Milano e Napoli.
Greenpeace denuncia il fatto che l'Italia è tra i primi quattro Paesi europei per vendita di pesticidi, insieme a nazioni con un'estensione agricola molto maggiore, come Francia e Germania.
Delle 316 mila tonnellate di pesticidi venduti in Europa nel 2024, il 13% ha raggiunto l'Italia: circa 41 mila tonnellate sono state disperse nei nostri terreni agricoli, i cui residui raggiungono le acque, gli habitat naturali e il cibo che mangiamo.
Greenpeace Italia ha lanciato una petizione rivolta alle istituzioni italiane ed europee per chiedere il divieto dei pesticidi più pericolosi per la salute e la biodiversità, fermare la deregolamentazione prevista dal “pacchetto Omnibus” e introdurre regole più stringenti che tengano conto anche degli effetti combinati di più pesticidi presenti negli alimenti.
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