Il record di Meloni celebrato anche dal presidente del Mozambico. E ringrazia per il piano Mattei

Da Nuova Delhi a Maputo, passando per Ankara, Varsavia, Tirana e Tokyo. Il primato del governo più longevo della storia repubblicana ha raccolto una messe di congratulazioni internazionali, trasformando la longevità dell’esecutivo in un riconoscimento politico oltreconfine. Presidenti, primi ministri e vertici delle organizzazioni internazionali hanno celebrato i 1.413 giorni dell’esecutivo di centrodestra. L’ultimo messaggio è arrivato dal presidente del Mozambico Daniel Francisco Chapo. La premier Giorgia Meloni ha risposto rilanciando un rapporto che, dietro le cortesie, contiene interessi strategici molto concreti.
«Accolgo con grande piacere queste bellissime parole e tutti gli auguri che esse contengono», ha scritto la premier sui social. «Italia e Mozambico sono legati da un’amicizia profonda e storica che ha visto l’Italia sempre al fianco del Mozambico. Una collaborazione che negli ultimi anni abbiamo voluto rendere sempre più concreta e ambiziosa».
Il record di Meloni diventa un caso diplomatico
Il messaggio di Chapo si inserisce in una sequenza tutt’altro che ordinaria. A congratularsi con Meloni sono stati, tra gli altri, il premier indiano Narendra Modi, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il polacco Karol Nawrocki, il serbo Aleksandar Vučić, l’azero Ilham Aliyev, il romeno Nicușor Dan, la premier giapponese Sanae Takaichi, l’albanese Edi Rama e l’argentino Javier Milei.
La forma è quella del protocollo, ma la sostanza va oltre il galateo tra cancellerie. Nessun leader straniero si appassiona alla contabilità di Palazzo Chigi per puro amore della statistica. Nelle relazioni internazionali la durata significa continuità dell’interlocutore, affidabilità degli impegni e possibilità di costruire intese che sopravvivano alla fotografia del vertice. Proprio ciò che per decenni è mancato all’Italia, spesso costretta a presentarsi ai tavoli internazionali con un nuovo presidente del Consiglio e la solita promessa di stabilità.
Ogni congratulazione porta con sé un dossier
Non è casuale che ciascun messaggio abbia legato il primato a una precisa relazione bilaterale. Modi ha richiamato il partenariato strategico tra Italia e India, Rutte il ruolo di Roma nella Nato, Erdoğan il rafforzamento della cooperazione con Ankara. Chapo ha messo al centro il Piano Mattei, ossia il cardine della politica africana costruita dal governo Meloni.
«Il Piano Mattei rappresenta una parte importante di questo percorso: costruire insieme opportunità di crescita, sviluppo e prosperità, mettendo al centro le persone e il futuro delle nostre Nazioni», ha sottolineato la presidente del Consiglio. «Sono certa che il nostro partenariato continuerà a rafforzarsi e che potremo raggiungere risultati ancora più importanti».
Il Mozambico nella strategia africana dell’Italia
Il Mozambico è uno dei Paesi prioritari della strategia italiana per l’Africa. Energia, agricoltura, infrastrutture, formazione e accesso ai servizi essenziali sono i settori nei quali Roma intende sostituire la vecchia logica assistenzialista con investimenti e collaborazioni capaci di produrre vantaggi reciproci.
Il terreno, del resto, non è stato scoperto ieri. Nel 2025 i due Paesi hanno celebrato cinquant’anni di relazioni diplomatiche, mentre nella storia mozambicana resta decisivo il contributo italiano agli Accordi di pace di Roma del 1992, che posero fine alla guerra civile. Durante la visita di Stato compiuta da Chapo in Italia nel dicembre scorso sono stati inoltre firmati tre accordi sulla cooperazione allo sviluppo, la giustizia e la protezione civile.
Nel suo messaggio, Chapo ha definito il primato «espressione della fiducia riposta» nella leadership di Meloni e testimonianza del suo impegno nel guidare l’Italia «in un contesto internazionale particolarmente impegnativo». Un riconoscimento significativo per una premier che nel 2022 molti osservatori stranieri immaginavano isolata e che oggi viene salutata come garanzia di continuità.
Il primato sul quale Meloni alza le mani
Esaurita la parte politica, Meloni ha chiuso con una battuta sulla notevole differenza di statura emersa già durante l’incontro a Palazzo Chigi: «Ci tengo a puntualizzare una cosa. Il primato di Capo di Stato più alto del mondo spetta a Daniel Chapo. Un primato al quale temo di non poter fare concorrenza».
Quello politico resta a Roma; per quello misurato in centimetri, Maputo può dormire sonni tranquilli.
L'articolo Il record di Meloni celebrato anche dal presidente del Mozambico. E ringrazia per il piano Mattei sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)