Il riscatto di David e non solo, il Canada può essere davvero la sorpresa dei Mondiali?
The Canucks ospitano il Mondiale e sono inseriti in un girone tutt'altro che impossibile, quello che avrebbe dovuto vedere l'Italia protagonista: fin dove possono arrivare?
La macchina da goal si è evoluta e il ruolo da protagonista, nel Mondiale organizzato in casa, questa volta se lo deve prendere, considerando il girone non impossibile in cui è capitata. A partire già da questa sera, quando il Canada di Jesse Marsch affronterà dinnanzi ai 30mila tifosi impazziti del BMO Field di Toronto, la Bosnia di Sergej Barbarez, capace di eliminare l'Italia ai playoff di qualificazione, nell'esordio nella Coppa del Mondo casalinga, per la prima sfida valida del Gruppo B, che comprende anche Svizzera e Qatar.
IL TERZO MONDIALE
La nazionale canadese, da cinque anni a questa parte, è diventata una certezza nel Nord America, dopo anni bui: The Canucks partecipano al secondo Mondiale di fila, questa volta senza dover passare dalle qualificazioni, dopo che per arrivare in Qatar avevano dominato il gruppo della Concacaf, davanti a Stati Uniti e Messico, segnando più di tutte le altre nazionali del mondo, con 55 reti realizzate. L'apparizione in Qatar non fu fortunata, ma questo deve essere il Mondiale della maturità e della consapevolezza, se si pensa che il Canada vanta come suo miglior risultato sportivo, a livello internazionale, la sola e unica partecipazione ai Mondiali 1986 in Messico, quando uscì ai gironi, così come nello scorso.
LE DUE MALEDIZIONI
Un’intera nazione resterà con il fiato sospeso. Nella storia infatti il Canada ha perso tutte e sei le partite giocate a Messico 1986 e Qatar 2022, segnando solo due gol e subendone in media due a partita: solo El Salvador ha disputato altrettante partite con una percentuale di sconfitte del 100% nelle fasi finali e, considerando che cinque delle sconfitte dei canadesi sono arrivate contro squadre europee, la nazionale dovrà fare grande affidamento sull’ottima forma mostrata a Toronto, con il ruolino di 18 vittorie, 9 pareggi e una sola sconfitta, contro la Bosnia, l'ennesima squadra UEFA sul cammino delle Foglie d'Acero.
AVANTI, MARSCH
Non basta solo fare goal, bisogna saper difendere e giocare un calcio europeo: per questo i ragazzi terribili dI Qatar 2022, allenati da John Herdman, ct britannico arrivato in Canada come allenatore della nazionale femminile e poi passato a dirigere gli uomini, lasciano il posto a calciatori consapevoli del proprio valore, dimostrato in Europa, e a un tecnico americano, ma con grande esperienza nel Vecchio Continente, come Jesse Marsch. Cresciuto nella galassia Red Bull, ha allenato a New York, prima di passare al Salisburgo, dove ha vinto due campionati e due coppe, e poi al Lipsia, prima di cimentarsi anche in Premier League, al Leeds United, centrando la salvezza. Una garanzia, così come gli interpreti più importanti in campo, coloro che dovranno guidare la squadra.
LA VALORIZZAZIONE DEL CALCIO CANADESE
Il calcio canadese ha saputo valorizzare l'esplosione dell'MLS, dove conta ben tre squadre, Toronto, Vancouver e Montreal, ma anche la politica sportiva che ha saputo sfruttare al meglio la recente immigrazione nel paese, soprattutto dall'Africa: esempi come Alphonso Davies e Fikayo Tomori, nato a Calgary ed eleggibile per la nazionale ma desideroso di vestire la maglia dell'Inghilterra, ne sono l'esplicita concretizzazione. Figli di rifugiati, rispettivamente liberiani e nigeriani, hanno potuto studiare e realizzarsi sportivamente nella nuova patria.
IL RISCATTO DI DAVID E DAVIS, L'ESPLOSIONE DI KONE'
Il "fulmine" del Bayern, acquistato per appena 10mila euro, è però martoriato dai problemi fisici: terzino in Germania, attaccante con The Canucks, ha già vinto tutto il possibile ed immaginabile in Europa e a soli 16 anni è stato il più giovane debuttante nella storia del Canada. Non è stata una stagione fortunata nemmeno per Jonathan David, attaccante arrivato nella scorsa estate alla Juventus dal Lille a parametro zero e delusione della stagione di Serie A appena conclusa, con solo 6 goal realizzati. Coloro che dovevano essere i due alfieri del Canada arrivano al Mondiale in grande difficoltà, ma proprio per questo hanno grande voglia di rivalsa. Accanto a loro, qualcuno è cresciuto: l'ex Inter Tajon Buchanan, autore di una buona stagione nel Villarreal, la punta del Southampton Cyle Larin ma soprattutto il centrocampista del Sassuolo, Ismael Koné, tra i migliori nel suo ruolo in Serie A, grazie alla grande intuizione di Giovanni Carnevali, nuovo CEO della Juventus.
SORPRESA O NON SORPRESA?
Anche le battaglie tra calciatori e federazione sembrano ormai un lontano ricordo, dopo le tensioni nelle trattative sindacali, con l’associazione giocatori che aveva assunto un’azienda di marketing sportivo, impedendo alla federazione la possibilità di utilizzare l’immagine degli atleti, a meno che non venisse negoziato il permesso per farlo. Insomma, la situazione per qualificarsi ai sedicesimi è in discesa: basterà mettere dietro in classifica proprio il Qatar, cercando di fare risultato contro gli asiatici e la Bosnia e affrontando la Svizzera da sfavoriti. Poi, una volta raggiunta la fase finale, ogni passo avanti sarà tutto di guadagnato: l'impressione però è che per essere la rivelazione del Mondiale manchi decisamente qualcosa dal punto di vista tecnico.
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