Il tuo televisore può essere un complice silenzioso dei criminali informatici

07 Luglio 2026 - 12:12
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Mentre il gatto dorme tranquillo sul divano, il vostro televisore potrebbe lavorare in segreto al servizio di una rete di cybercriminali: è quello che è emerso dalle indagini dell'FBI statunitense, che in collaborazione con Google ha smantellato una rete di proxy residenziali che sfruttava di nascosto milioni di smart TV e set-top-box per mascherare attacchi informatici e traffico illecito.

SMART TV E TV BOX SOTTO SCACCO

In tema di sicurezza, tendiamo ad avere un livello di attenzione molto alto quando si parla dei nostri dispositivi personali (smartphone, PC, laptop); al contrario solitamente sottovalutiamo l'impatto che potrebbero avere tutti gli altri dispositivi connessi che animano la nostra casa, dagli altoparlanti con assistenti vocali alle telecamere, dalle lampadine smart al nostro televisore.

Abbiamo già visto come le smart TV possano essere facilmente vittima di attacchi e diventare attori attivi di botnet e anche il recente caso di cronaca ce lo ricorda con forza. Google ha recentemente collaborato con l'FBI, l'operatore di rete Lumen e altri partner per far chiudere la rete di proxy NetNut, conosciuta anche come Popa. A rendere il caso particolarmente delicato è il fatto che a farne le spese siano state case comuni: una larga parte dei dispositivi compromessi erano infatti smart TV e TV box presenti nelle abitazioni. Secondo una stima del Google Threat Intelligence Group, NetNut includeva almeno due milioni di dispositivi in tutto il mondo.


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