In Europa crescono i timori per una stagione degli incendi senza precedenti

04 Giugno 2026 - 09:34
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In Europa crescono i timori per una stagione degli incendi senza precedenti

Oltre 150 milioni di ettari bruciati nel mondo in appena quattro mesi, il doppio della media registrata negli ultimi vent’anni nello stesso periodo e il 20% in più rispetto ai precedenti massimi. Il dato segnalato dai ricercatori del World weather attribution fotografa un inizio d’anno già estremo sul fronte degli incendi, mentre l’arrivo di El Niño rischia di aggravare ulteriormente siccità ed eventi meteo estremi in tutti i continenti.

È in questo quadro che anche l’Europa si prepara a una stagione degli incendi potenzialmente molto difficile. Con i rischi in aumento, la Commissione europea sta contribuendo a finanziare e coordinare il dispiegamento preventivo di un numero record di vigili del fuoco, mezzi aerei ed esperti di emergenza attraverso il Meccanismo unionale di protezione civile.

In tutto, 777 vigili del fuoco provenienti da 14 Paesi europei saranno preposizionati in aree ad alto rischio di Cipro, Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Si tratta del livello più alto di partecipazione dall’avvio del programma di preposizionamento, nel 2022. Parallelamente, la flotta europea metterà a disposizione 22 aerei antincendio e 5 elicotteri, pronti a intervenire in supporto ai Paesi sotto pressione.

«I vigili del fuoco di tutto il nostro continente condividono una missione: proteggere persone, case e foreste. Nell’ambito della nostra più grande operazione di sempre, quasi 800 vigili del fuoco saranno preposizionati dove il rischio è più alto, con aerei europei pronti a intervenire con un preavviso minimo. Questa è la solidarietà europea in azione», dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta prima che le emergenze esplodano. Le stagioni degli incendi stanno infatti diventando più lunghe, più anticipate e più distruttive, spinte dalla crisi climatica, dalla siccità, dall’abbandono di molti territori rurali e dalla crescente vulnerabilità degli ecosistemi forestali. Per questo Bruxelles punta a garantire che uomini, mezzi ed expertise siano pronti a sostenere i servizi nazionali quando e dove il rischio sarà più elevato.

Il dispositivo sarà accompagnato da un coordinamento continuo. Durante tutta la stagione degli incendi, gli esperti del Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’Ue, operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, monitoreranno i rischi e supporteranno gli interventi attraverso analisi meteorologiche e scientifiche. Il Centro rafforzerà inoltre il monitoraggio con esperti antincendio provenienti dagli Stati membri e dai Paesi partecipanti, insieme a specialisti delle partnership scientifiche della Commissione.

Un ruolo decisivo sarà svolto anche dagli strumenti europei di osservazione e previsione. Il Sistema europeo d’informazione sugli incendi boschivi fornirà previsioni continue sul rischio incendi, mentre i servizi satellitari Ue come Copernicus metteranno a disposizione mappature d’emergenza e analisi geospaziali per sostenere le decisioni sul campo.

Quest’anno l’Unione europea lancerà inoltre una nuova stazione regionale antincendio a Cipro, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione e la capacità di risposta agli incendi in Europa e nella regione del Mediterraneo meridionale. La struttura potrà ospitare il preposizionamento di sei aeromobili e sarà utilizzata anche per attività di formazione ed esercitazioni rivolte agli operatori della protezione civile, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche.

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