In fatto di stile tutto è concesso. Durante l'evento, invece, ci sono regole molto rigide: cosa ha stabilito Anna Wintour per gli ospiti del Met Gala.
Il conto alla rovescia per il Met Gala 2026 è finito: stanotte i riflettori si accendono sulle scale del Metropolitan Museum di New York per accogliere le star e i loro abiti eccezionali. Nato come una cena di raccolta fondi, con l’ingresso di Anna Wintour nell’organizzazione si è trasformato in un eccezionale evento di costume, tanto da meritarsi la reputazione di “notte degli Oscar della moda”. In fatto di stile, tutto è concesso. Ma durante la serata no: le 7 regole del Met Gala che valgono per tutti gli ospiti, ma che non sempre sono state rispettate…
Si entra solo su invito
Non basta comprare il (costoso) biglietto per assicurarsi un posto: bisogna essere inseriti nell’esclusiva lista degli invitati, redatta da Anna Wintour in persona e tenuta segreta fino al giorno stesso.
L’evento non è mai stato gratuito, poiché nasce come una raccolta fondi per il Costume Institute, ma il prezzo è aumentato negli anni. CBS News ha provato a rispondere alla grande domanda: quanto costa partecipare al Met? L’anno scorso il prezzo del biglietto era arrivato alla cifra di 75mila dollari a persona. Spesso però sono i brand o i designer a pagare un tavolo per le star che hanno scelto di vestire, con prezzi che partono da 350mila dollari.

Gigi Hadid al Met Gala 2024 (Photo by Taylor Hill/Getty Images)
Il dress code esiste per un motivo
Si è spesso detto – ma senza conferme – che Anna Wintour voglia approvare tutti i look in anticipo. Sappiamo per certo, però, che è molto scrupolosa sul rispetto del tema, che quest’anno si ispira alla nuova mostra Costume Art. Il dress code scelto per il Met Gala 2026, Fashion is Art, semplifica le cose agli ospiti, lasciando ampio spazio all’interpretazione.
Il Met Gala è riservato ai maggiorenni
Da varie interviste è emersa una nuova regola, introdotta (pare) solo nel 2018: per partecipare bisogna avere più di 18 anni. Lo hanno confermato Maddie Ziegler e Charli D’Amelio, che in passato non hanno potuto partecipare proprio perché erano ancora minorenni.
È vietato fumare
Il regolamento del Metropolitan Museum of Art parla chiaro: “È vietato fumare, comprese le sigarette elettroniche, all’interno del Museo e nelle vicinanze degli ingressi”. È una questione di sicurezza per gli ospiti, e di tutela delle preziose opere esposte al proprio interno.

Halle Bailey, Sydney Sweeney e Lisa si scattano un selfie, infrangendo una regola del Met Gala (Photo by Arturo Holmes/MG25/Getty Images for The Met Museum/Vogue)
Niente telefoni
Questa è la regola più famosa e controversa dell’evento. Ufficialmente, ha spiegato Wintour, serve a favorire la conversazione e ad evitare che le persone si concentrino più sugli schermi che sulla festa, ma è noto che sia anche un modo per alimentare l’aura di esclusività dell’evento: tutto ciò che accade all’interno rimane segreto. Per lo stesso motivo, gli invitati non possono usare i social per documentare la serata. Tuttavia è capitato che le star non resistano alla tentazione di un selfie, che spesso viene scattato in bagno (l’unico luogo non sorvegliato dell’evento).

Elle Fanning al Met Gala 2024(Photo by Cindy Ord/MG24/Getty Images for The Met Museum/Vogue)
I posti sono già assegnati
L’organizzatrice di eventi Eaddy Kiernan ha raccontato in un’intervista a Vogue che ogni anno inizia a lavorare alla disposizione dei posti a sedere già da dicembre. Un po’ come accade per i matrimoni, i posti a tavola seguono un ordine preciso e gli ospiti non possono sedersi dove vogliono. “Cerchiamo di assicurarci che nessuno si trovi a fissare negli occhi un ex”, ha spiegato. Il suo successo più grande, però, è sapere che spesso, tra una portata e l’altra, sono nate collaborazioni di successo tra persone che non si erano mai incontrate prima.
I cibi banditi dal menù
Questa non è una regola per gli ospiti, ma per il catering: in un’intervista a Today, la direttrice di Vogue ha confermato di non amare particolarmente cipolle, aglio ed erba cipollina, che infatti non sono mai sul menu. Negli anni, i tabloid hanno carpito informazioni dalle persone che in passato hanno lavorato all’evento: pare che siano proibite anche zuppe, minestre e bruschette, perché potrebbero facilmente macchiare gli abiti indossati dagli ospiti, creazioni uniche o capi vintage dal valore inestimabile.
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