In Toscana 50% cooperative agroalimentari lavora in aree interne
Roma, 15 giu. (askanews) – In Toscana una cooperativa su due che lavora nel settore agroalimentare è presente nelle aree interne. Nello specifico, si registra una forte specializzazione nel settore agricolo (37%), nella pesca (20,5%) e nel vino (11%). Sono i dati che emergono dall’ultimo report di Confcooperative Toscana sull’andamento 2025 di Confcooperative agroalimentare e pesca. Lo studio fotografa lo stato di salute e la struttura del comparto agroalimentare cooperativo nella regione, evidenziando la tenuta complessiva del sistema.
L’indagine evidenzia una presenza capillare del modello cooperativo, che assume un ruolo cruciale per la tenuta dei territori più fragili: quasi una cooperativa su due (il 47%) opera infatti nelle cosiddette “aree interne”, agendo come presidio fondamentale contro lo spopolamento e garantendo coesione sociale e territoriale. Sul fronte del lavoro, il sistema garantisce stabilità occupazionale: 6 addetti su 10 sono assunti a tempo indeterminato, con una prevalenza degli occupati nei settori agricolo (25,7%), vitivinicolo (16,7%) e ortofrutticolo (16,2%).
Nonostante il settore vitivinicolo continui a trainare la patrimonializzazione e la capitalizzazione del sistema, il report segnala elementi di vulnerabilità economica e finanziaria. Gli indici di rischio più alti si registrano nel comparto “Latte e derivati” (67%), seguito dal vino (57%) e dalla pesca (43%). Resta inoltre marcato il divario di genere: 9 posizioni di vertice su 10 sono occupate da uomini, mentre le socie donne rappresentano solo il 20% della base associativa. (Segue)
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