Inchiesta sugli arbitri, stretta finale di interrogatori: sentito Rocchi, processo o archiviazione?
Gli interrogatori di Rocchi, Zappi e Trentalange chiudono l'attività investigativa a Milano. L'inchiesta sulle designazioni è al bivio definitivo: nei prossimi giorni la scelta dei magistrati sul futuro del processo.
L'ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e gli ex presidenti dell'AIA Antonio Zappi e Alfredo Trentalange sono stati sentiti nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano, secondo quanto appreso dall'AGI da fonti qualificate. Si tratta dell'ultima parte dell'attività degli inquirenti, svolta in gran segreto dopo le audizioni alla luce del sole a Palazzo di Giustizia, con le parti che stanno valutando se chiedere l'archiviazione delle accuse oppure chiudere l'inchiesta in vista del processo.
L'AUDIZIONE DI ROCCHI
Rocchi è stato sentito per la prima volta dopo avere scelto, il 30 aprile scorso, di non rispondere all'invito a comparire del pm Maurizio Ascione. Il suo legale, Antonio D'Avirro, aveva affermato di avere ritenuto opportuno non presentarsi davanti al magistrato perché non aveva avuto modo di leggere in modo approfondito le carte nelle quali gli era stato contestato il reato di frode sportiva.
LE ACCUSE
Nell'interrogatorio, durato tre-quattro ore, Rocchi, che si è autosospeso in seguito alla notizia dell'indagine, si è difeso dalla contestazione di avere partecipato a un presunto accordo il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro. L'accusa ipotizzava un piano per "combinare" la designazione di Andrea Colombo, arbitro ritenuto gradito all'Inter per una partita contro il Bologna, ed evitare al contempo che Daniele Doveri arbitrasse un'eventuale finale di Coppa Italia e le ultime gare dei nerazzurri nel campionato 2024/2025. L'altro filone dell'inchiesta ipotizzava il condizionamento di Rocchi attraverso le 'bussate' alla Sala Var nel match Udinese-Parma per indurre il Var Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, ad assegnare un rigore.
GLI ALTRI INTERROGATORI
Zappi, decaduto dalla guida dell'associazione degli arbitri dopo la condanna a 13 mesi di inibizione pronunciata dalla giustizia sportiva, è stato ascoltato come testimone per la seconda volta dopo essere stato sentito ai primi di maggio. Stessa veste di testimone anche per l'ex fischietto e presidente dell'AIA Trentalange.
INCHIESTA O ARCHIVIAZIONE
Nelle ultime settimane il pm Ascione è stato affiancato, su disposizione del procuratore Marcello Viola, dal procuratore aggiunto Paolo Ielo. Nel riserbo degli investigatori, lo scenario più probabile appare quello dell'archiviazione, ma la discussione tra chi indaga è ancora in corso e andrà trovata una sintesi dal momento che pare non ci sia un'identità di vedute tra i magistrati.
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