Insuperabile Giuni Russo: la sua “Un’estate al mare” simbolo immortale dell’estate, lei la regina dei tormentoni. E se lo dice la Treccani…
I tormentoni estivi non sono più quelli di una volta. L’epoca delle canzoni capaci di diventare la colonna sonora condivisa delle vacanze sembra ormai appartenere al passato. Tra algoritmi di streaming e hit usa-e-getta, le hit dei successi estivi di oggi evaporano nello spazio di un clic. C’è stata un’epoca, invece, in cui la colonna sonora delle vacanze univa un Paese intero, resistendo all’usura delle stagioni.
A certificare questo passaggio è l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani che, nel decretare la fine dei tormentoni “di una volta”, rende un solenne omaggio a un classico immortale della nostra musica: Un’estate al mare. Il capolavoro del 1982, nato dal genio di Franco Battiato e dalla voce straordinaria di Giuni Russo, viene celebrato nel Dizionario biografico delle donne in Italia come il simbolo eterno e insuperato dell’estate italiana.
Giuni Russo, la sua “Un’estate al mare” hit immortale dell’estate, lei la regina dei tormentoni estivi
Innegabile che a cambiare il panorama musicale siano stati l’avvento delle piattaforme di streaming, la crescente frammentazione del mercato discografico e la scomparsa di appuntamenti che hanno segnato intere generazioni, dalle hit parade ai jukebox fino al Festivalbar. E dunque è questa la riflessione proposta dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, che, pur fotografando l’evoluzione del mercato musicale, ricorda come esista un tormentone capace di attraversare il tempo senza perdere la propria forza evocativa: Un’estate al mare, appunto: il grande successo interpretato da Giuni Russo e scritto insieme a Franco Battiato, in voga da 44 anni.
L’omaggio della Treccani
L’omaggio arriva attraverso il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, che celebra la figura di Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo (1951-2004), definendola l’indimenticabile interprete dell’eterno tormentone dell’estate italiana. Nata a Palermo il 7 settembre 1951, Giuni Russo si afferma giovanissima vincendo il Festival di Castrocaro con A chi di Fausto Leali. Il successo le apre le porte della casa discografica Emi e del Festival di Sanremo del 1968.
Dotata di una straordinaria estensione vocale di oltre cinque ottave, l’artista attraversa con naturalezza generi diversi, dal pop alla musica classica, dall’etnica all’elettronica fino al jazz. La svolta della sua carriera arriva all’inizio degli anni Ottanta con l’incontro artistico con Franco Battiato. Dalla loro collaborazione nasce nel 1981 l’album Energie e, l’anno successivo, Un’estate al mare, destinata a entrare nella storia della musica italiana. Il brano conquista il primo posto nelle classifiche, vince il Festivalbar e ottiene il Disco d’oro, diventando un simbolo delle estati italiane.
Il brano conquista il I posto nelle classifiche, vince il Festivalbar e ottiene il Disco d’oro, diventa il simbolo delle estati italiane
Dietro l’apparente leggerezza della melodia si cela un testo ricco di immagini e riferimenti poetici, perfettamente in linea con la scrittura di Battiato. A rendere il brano inconfondibile contribuiscono anche i virtuosismi vocali di Giuni Russo, in particolare il celebre passaggio dedicato ai gabbiani, eseguito su tonalità altissime. Ma anche il gioco sonoro del ritornello con gli “ombrelloni-oni-oni…”. Elementi che hanno trasformato la canzone in un classico capace, da oltre quarant’anni, di accompagnare l’arrivo della bella stagione.
Il profumo del mare, il sapore della nostalgia e una voce da cinque ottave capace di imitare il canto dei gabbiani. Mentre la musica moderna sforna hit estive destinate a scomparire a settembre, la Treccani incorona “Un’estate al mare” di Giuni Russo come l’unico, vero tormentone immortale. A quarant’anni dal successo firmato con Franco Battiato, l’Istituto celebra la libertà artistica e il talento straordinario della cantante palermitana, ricordando con un pizzico di nostalgia quell’Italia in cui una canzone bastava a unire una generazione sotto gli ombrelloni.
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