Tragedia nell’Adda, non c’è fine allo strazio: dopo lo zio è morto anche il nipotino di 4 anni che l’uomo ha tentato di salvare

Un’epilogo terribile: dopo lo zio, recuperato senza vita dai sommozzatori dei vigili del fuoco nel fiume Adda tra le province di Milano e Cremona, è morto anche il nipotino di 4 anni che l’uomo aveva tentato di salvare. Il bambino era stato trasportato in elisoccorso in gravissime condizioni all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Purtroppo però, i tentativi di rianimarlo, praticati dai soccorritori sul greto del fiume, e poi durante il trasporto, non sono serviti. Il piccolo è stato dichiarato morto in ospedale nel pomeriggio. Sull’incidente, avvenuto nella zona di Golfo Rivolta, indagano i carabinieri di Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona.
Tragedia nel fiume Adda dopo lo zio, muore anche il nipotino che l’uomo aveva tentato di salvare
Si chiude nel modo più tragico possibile quella che doveva essere una giornata di riposo. Una giornata che si è trasformata nel giro di pochi, drammatici istanti, in uno straziante, insostenibile epilogo. Un uomo di origini indiane e il suo nipotino di appena quattro anni hanno perso la vita in seguito a un tragico incidente fluviale, consumatosi sotto gli occhi dei familiari.
Il disperato tentativo di salvataggio dello zio, il piccolo ricoverato in condizioni gravissime
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità, il bambino si era tuffato nel fiume quando, improvvisamente, ha iniziato ad annaspare a causa della forte corrente. Lo zio, accortosi immediatamente del pericolo, non ha esitato a gettarsi in acqua per raggiungerlo e metterlo in salvo. Tuttavia, in quel disperato tentativo di salvataggio, l’uomo è stato colto da un improvviso malore e, sopraffatto dai gorghi, è scomparso in breve tempo tra i flutti.
Tragedia nel fiume Adda, i soccorsi, le speranze: tutto vano…
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano, affiancati da una squadra del distaccamento di Gorgonzola, dal personale sanitario del 118 e dai Carabinieri. Le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dall’area impervia in cui è avvenuto l’incidente, raggiungibile soltanto a piedi dopo un lungo e difficile percorso accidentato.
Un epilogo terribile di una giornata che doveva essere di vacanza
Il corpo dell’uomo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori, ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito. Il piccolo, inizialmente recuperato dai soccorritori, è stato elitrasportato d’urgenza all’ospedale di Bergamo. Le sue condizioni, apparse subito critiche, si sono purtroppo aggravate fino al decesso, avvenuto nel corso del pomeriggio. Sotto choc il padre del bambino. I militari dell’Arma, intanto, proseguono le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica di questa immane tragedia.
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