Inter, La Russa: "Scudetto di cartone? Se ne arrivano altri li prendiamo. Marotta il simbolo di questa squadra. Comprerei Maignan, il Milan cosa se ne fa che tanto non vince?"

Maggio 05, 2026 - 22:14
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Ignazio La Russa, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato italiano è da sempre uno dei più noti tifosi intersiti, nonché presidente anche dell'Inter Club Parlamento. Intervistato da RAI Radio Uno 'Un Giorno da Pecora' La Russa è tornato a parlare della partita Inter-Parma che ha regalato lo Scudetto alla squadra nerazzurra festeggiato poi, anche in sua presenze, in un noto hotel milanese.


Inevitabile un commento a questa stagione, fra uomini simbolo e battute non solo sportive, come quella al veleno sugli scudetti di cartone o sui cori anti-Milan, ma anche politiche con Elly Schlein e Giorgia Meloni tirate in ballo.


FESTA SCONTATA, AVVERSARI MODESTI

"Era una festa un po' scontata, gli avversari erano modesti e non abbiamo dovuto faticare in questo ultimo periodo. Dopo la vittoria con la Roma è stata tutta discesa, ci hanno tolto il gusto di affrontare avversari forti"

DUE ANNI FA CONTRO IL MILAN FU MEGLIO

"Però è stata una bella festa il campionato è stato divertentissimo per noi perché non dimentichiamo che arrivavamo da una sconfitta clamorosa. Le prime partite non erano andate molto bene, poi però è stato fatto un cammino importantissimo. Col Parma bastava un punto, le avversarie non avevano perso quindi si è perso un po' di pathos. Certo, quello di due anni fa con un San Siro per due terzi milanista fu una bella soddisfazione".

LA FESTA IN ALBERGO

"Prima sono andato a casa per sentire i commenti, poi sono andato in hotel arrivando prima dei giocatori. Ho festeggiato con squadra, dirigenza e amici poi alle 2.30 sono andato a casa. I giocatori hanno fatto i cori, abbiamo mangiato del patanegra e io ho brindato con una birra. Penso che i giocatori avessero invece le bollicine". 

MAROTTA IL SIMBOLO

"Il primo simbolo è Beppe Marotta, il presidente. Senza di lui il passaggio tra Simone Inzaghi e Cristian Chivu non sarebbe stato così semplice. Gli Scudetti li vincono giocatori e allenatore, ma senza una società in grado di farli vincere e di metterli nelle condizioni di battersi non c'è successo. Poi metto la squadra nel complesso, Cristian Chivu che è stato bravissimo, e infine Federico Dimarco che insieme ai capitani Lautaro Martinez e Nicolò Barella è il più interista di tutti". 

LA BATTUTA DIMARCO-SCHLEIN

"Dimarco fa il terzino? Sì, ma converge a destra. I gol li fa fare a destra, fa come Elly Schlein. È una battuta... Dumfries segna non fa passaggi a sinistra".

IL CORO CONTRO IL MILAN

"Il coro chi non salta rossonero è? Lo saltello ma non lo canto... Sono un interista isolato in famiglia, a parte i miei figli ho fratelli milanisti e nipoti milanisti e juventini tranne uno. Per questo voglio bene a juventini e milanisti. Nessun messaggio, non mi piace prendere in giro gli altri. Mi prendo le gioie da solo".

SCUDETTO DI CARTONE

"Se so che c'è il discorso sul calciolo degli scudetti? Se ne arrivano altri di cartone ce li prendiamo, prendiamo tutto. L'inchiesta arbitri? A Bologna pare che ci avessero mandato un arbitro amico e abbiamo perso 3-0 (era in realtà 1-0 ndr.). Non possiamo avere arbitri nemici così vinciamo?".

UN COLPO MERCATO DALLE RIVALI? MAIGNAN

"Chi comprerei dalle rivali? Maignan, il portiere del Milan. Tanto loro che se ne fanno, non vincono lo stesso...".

LA BATTUTA LAUTARO-MELONI

"Se voglio più bene alla presidente Meloni o a Lautaro Martinez? Alla Meloni, perché ha l'affetto del 60% degli interisti mentre Lautaro ha l'affetto al 100% degli interisti".

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