Intervista con Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni, su Rai 2 con “DREAMS ROAD ANNIVERSARY – SPECIALE 25 ANNI”: “Il viaggio è conoscenza e libertà”
“Dreams Road ha una storia molto speciale, è un format televisivo pensato per il nostro pubblico e non per generare risorse o successo personale”. Da venticinque anni Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni, in sella alle loro moto, attraversano le strade del mondo con passione ed entusiasmo raccontando culture, paesi, emozioni, storie, con un linguaggio autentico, poetico e coinvolgente.
Per celebrare questa importante ricorrenza, nonchè il centenario della Ducati, nasce “Dreams Road Anniversary”, un viaggio speciale in quattro episodi tra le bellezze dell’Italia, in onda il sabato pomeriggio alle 16,20 su Rai 2, in cui Valeria ed Emerson incontreranno amici del programma e ospiti d’eccezione pronti a condividere il loro personale significato di libertà, creatività e italianità “su due ruote”. Tra gli incontri, l’attore Luca Zingaretti, l’adventure biker Simone Zignoli, gli ex campioni di sci Giorgio Rocca e Paolo De Chiesa, i musicisti Omar Pedrini, Fabio Treves e Alessandro Gariazzo, le leggende della MotoGP Loris Capirossi e Franco Uncini, il “Dottore dei piloti” Claudio Costa, ed infine il Comandante delle Frecce Tricolori, Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco.

Valeria ed Emerson, dal 13 giugno ogni sabato alle 16,20 va in onda su Rai 2 “Dreams Road Anniversary – Speciale 25 anni”, un omaggio all’Italia che ispira, primeggia e continua a far sognare il mondo …
Valeria Cagnoni: “Per celebrare venticinque anni di viaggi intorno al mondo abbiamo pensato di realizzare uno speciale con diversi amici di “Dreams Road” come ospiti. Siamo partiti dalla Sardegna, con Simone Zignoli, adventure bike e grande viaggiatore che ha trascorso tanto tempo in America Latina, luogo che noi abbiamo esplorato in lungo e in largo e ci è rimasto nel cuore. Ha fatto anche tanti bei progetti umanitari cercando di portare in moto bambini vulnerabili o con patologie. Così a marzo, in una Sardegna deserta, abbiamo fatto questo viaggio con Simone in una terra bellissima che ci ha regalato tante emozioni.
L’ospite specialissimo della seconda puntata è invece Luca Zingaretti. Abbiamo trascorso una giornata nella Tuscia viterbese, condividendo ricordi ed emozioni e poi abbiamo fatto una bella chiacchierata insieme tra le sculture del Sacro Bosco di Bomarzo. Luca non andava in moto da tempo ed è stato felice di tornare in sella con noi. Il viaggio è proseguito verso Civita di Bagnoregio, per poi attraversare la Val d’Orcia, per arrivare a San Gimignano e al suggestivo Teatro del Silenzio di Lajatico, e concludersi tra le spettacolari Alpi Apuane e le cave di marmo di Carrara”.

Nella foto Emerson Gattafoni e Valeria Cagnoni con Simone Zignoli

Nella foto Emerson Gattafoni e Valeria Cagnoni con Luca Zingaretti
Emerson Gattafoni: “La terza puntata è dedicata alla montagna e vede come ospiti due ex campioni di sci, Giorgio Rocca e Paolo De Chiesa, che ci alletta sulla Rai con i suoi commenti tecnici nelle gare di sci ed è una persona straordinaria. Abbiamo attraversato le Dolomiti, passando sotto la mitica 3Tre di Madonna di Campiglio dove entrambi hanno trionfato, passando poi per il Lago di Garda, per la strada della Forra, considerata tra le più belle del mondo, quindi siamo arrivati in Friuli dove abbiamo incontrato Maria Leitner, nostra grande amica e conduttrice di TG2 Motori. Abbiamo poi partecipato a Biker Fest, un grandissimo Motoraduno con 250.000 moto e tanti personaggi. Infine siamo arrivati nella zona di Udine, a Gemona e in altri borghi, per ricordare i cinquant’anni del terremoto, e a Rivolto (Ud), dove ha sede la base delle Frecce Tricolori.
L’ultimo appuntamento ci ha visto sulle strade della Pianura Padana, partendo da Borghetto sul Mincio (Mn), per poi raggiungere Pavia, dove abbiamo incontrato “la voce” storica di Dreams Road, Maurizio Modica. Abbiamo raggiunto Fontanellato, Sabbioneta e Gualtieri, e lungo le strade della pianura si sono uniti a noi i musicisti Fabio Treves e Alessandro Gariazzo. La tappa successiva è stata la cosiddetta Motor Valley che abbiamo attraversato con Franco Uncini, campione del mondo del 1982, ora Responsabile della Sicurezza dei Gran Premi per conto della FIM, e a Loris Capirossi, tre volte campione del mondo e membro della Direzione Gara per Dorna Sport. Insieme siamo andati a trovare il dottor Claudio Costa che ha curato per cinquant’anni i piloti di motociclismo e dal quale circa quindici anni fa abbiamo acquistato una clinica mobile da portare in Africa, il più grande ospedale viaggiante su ruote di tutto il continente africano. Dopo aver salutato i nostri ospiti sul circuito di Imola, abbiamo concluso la puntata a Borgo Panigale, all’interno del Museo Ducati in occasione del centenario, con Omar Pedrini. In occasione dei venticinque anni, ci sembrava opportuno realizzare queste quattro puntate in Italia per festeggiare un format indipendente, che ha sempre mostrato al pubblico il mondo, l’arte, tanti siti patrimonio dell’umanità, realtà e città diverse, luoghi che per lo spettatore televisivo non sono magari facili da raggiungere o che sono una meta da sogno, come ad esempio l’Ayers Rock”.

Nella foto Emerson Gattafoni con Giorgio Rocca e Paolo De Chiesa

Nella foto Emerson Gattafoni e Valeria Cagnoni con il Dottor Costa, Loris Capirossi e Franco Uncini

Nella foto Emerson Gattafoni e Valeria Cagnoni con Omar Pedrini
Nella prima puntata dello speciale affermate che l’obiettivo è che i vostri viaggi diventino di tutti, penso proprio che sia stato raggiunto …
Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni: “La nostra missione è che i viaggi siano di tutti, nel sogno e nella realtà. Gli spettatori ci hanno sempre detto che è come se viaggiassero con noi stando sul divano e guardando Dreams Road, ma ci sono anche tantissime persone che hanno seguito le nostre avventure per poi realizzarle realmente”.
“Dreams Road” unisce avventura, viaggi, cultura, sociale, qual è il segreto per mantenere la propria cifra stilistica restando sempre al passo con i tempi che cambiano?
Valeria Cagnoni: “Siamo sempre stati mossi dalla passione e dalla responsabilità di condividere con lo spettatore le sensazioni del viaggio, non abbiamo mai puntato a diventare famosi o ad apparire. Dreams Road è un format fatto di immagini, di luoghi, di conoscenza, di arte, di cultura, di emozioni che abbiamo vissuto e raccontato con estrema onestà nei confronti del pubblico. Oggi il linguaggio narrativo e televisivo sta cambiando, ancor più con l’avvento dei social, ci sono tanti creator bravissimi che raccontano i viaggi con grande verità ma ci sono anche cose prive di fondamento”.
Emerson Gattafoni: “L’aspetto più bello di questa avventura è che dopo le prime edizioni il pubblico si era già reso conto di quanto fosse un format vero e che il viaggio era realizzato on the road da due persone a bordo di due moto. Non abbiamo mai avuto una troupe esterna, neanche negli episodi dello speciale per i venticinque anni, in quanto non abbiamo voluto snaturare Dreams Road”.
Il ricordo della primissima puntata di Dreams Road …
Valeria Cagnoni: “Emerson arrivava dalla Patagonia e io l’avevo raggiunto a Miami. Nei primissimi viaggi che abbiamo fatto utilizzavamo degli scooter piccoli e una volta partita, dopo dieci chilometri, sono rimasta a piedi perchè il motore è andato in fumo. E’ stato un battesimo di fuoco (sorride), ho anche pensato che fosse un segnale che dovessi smettere in quel momento con Dreams Road”.
Emerson Gattafoni: “All’epoca i mezzi venivano inviati con il cargo aereo e quindi venivano svuotati da tutti i liquidi. Quando sono arrivati nella concessionaria sono stati rabboccati gli oli ma nello scooter di Valeria non è stato stretto bene il bullone e dopo tre chilometri il motore ha iniziato a fumare ed è uscito l’olio. Io arrivavo da un viaggio lunghissimo, da Ushuaia fino a Caracas lungo la costa atlantica. Dopo questo incidente di percorso abbiamo sostituito i nostri scooter e insieme siamo riusciti ad arrivare a Newfoundland, nel nord del Canada”.
Valeria Cagnoni: “Un mese e mezzo dopo quel viaggio siamo andati in Australia con altri due scooter un po’ più grandi e da lì non ci siamo mai più fermati”.

Che cosa rappresenta per voi il viaggio?
Emerson Gattafoni: “Per me è conoscenza. La mia università è stata la strada, mi ha dato la possibilità di parlare più lingue, di conoscere etnie, culture, popoli e bellezze del pianeta”.
Valeria Cagnoni: “Conoscenza innanzitutto ma anche una grande libertà. Il viaggio è un passo avanti nella vita, ti fa evolvere, ti cambia. E’ capitato negli anni di tornare magari in luoghi già visti ma nel frattempo siamo cambiati noi e anche la percezione e l’emozione di vivere quei posti. Il viaggio in sella alle motociclette è quello in cui ti senti più libero in assoluto”.
C’è un viaggio o un posto in particolare che vi ha cambiato o fatto scoprire qualcosa di voi che ancora non sapevate?
Valeria Cagnoni: “E’ capitato di vedere posti che magari sono stati un po’ snaturati e di pensare quanto siamo stati fortunati nel poterli vivere quando erano selvaggi. Quelle emozioni sono indelebili. Siamo stati ad esempio in Himalaya nei primi anni Duemila, abbiamo fatto questo viaggio epico ed eravamo soli, non c’era un motociclista nei paraggi, oggi invece è una meta molto più frequentata”.
Emerson Gattafoni: “Il viaggio del 2002 in Ladakh è stato speciale per noi, abbiamo avuto l’onore di essere accolti a casa del Dalai Lama, che conosceva la nostra storia e ha voluto fare delle foto con le nostre moto. E’ stato uno degli incontri più sensazionali della nostra vita. Poi siamo tornati altre volte, abbiamo realizzato dei progetti umanitari e incontrato duemila bambini al Tibetan Children’s Village con la sorella del Dalai Lama. Un altro ricordo indelebile è legato all’Uruguay, quando il presidente José Pepe Mujica invece di riceverci al palazzo presidenziale, dato che era a conoscenza del nostro programma grazie all’ambasciatore italiano dell’epoca a Roma, ha voluto incontrarci nella sua modesta casa di campagna. Siamo arrivati con le moto e lui col trattore. Sono dei momenti irripetibili. Grandissimi personaggi che hanno fatto la storia si sono adeguati al nostro format, alla nostra mentalità. Per noi sono stati dei premi che ci hanno spinto a mettere ancora più passione in quello che facciamo”.
Qual è la prossima avventura che state progettando?
Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni: “Chissà… abbiamo diverse idee. Sarebbe bello anche portare avanti questo format con gli ospiti, però servono le risorse e qualcuno che creda nel progetto”.
di Francesca Monti
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