Intrigo Palestra: il blitz del Chelsea e perché è saltato il passaggio all'Inter

25 Giugno 2026 - 08:59
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Tutti i retroscena della trattativa che ha portato il laterale italiano a trasferirsi in Premier League.

L'ascesa di Marco Palestra è stata veloce quanto inarrestabile. La scelta dell'Atalanta di mandare il giocatore in prestito secco al Cagliari, permettendogli di crescere e maturare in un ambiente ideale e con meno pressioni e aspettative di classifica, si è rivelata vincente. L'esterno azzurro ha coronato la sua annata sportiva contribuendo alla salvezza della formazione sarda guidata da Pisacane e debuttando anche con la divisa dell'Italia (seppur durante gli sfortunati playoff, coincisi con la terza eliminazione consecutiva e il mancato accesso ai Mondiali).

L'Atalanta era perfettamente cosciente del fatto di avere fra le mani un gioiello, un diamante grezzo a cui andava solo lasciato il tempo e lo spazio per poter brillare. La Sardegna è stata un'isola felice per Palestra, pronto a solcare nuove terre dopo il blitz effettuato dal Chelsea che si è inserito nella trattativa fra bergamaschi e Inter ed è riuscito a convincere società e giocatore ad accettare la sua proposta.

E' stato un mese intenso lato Inter, Atalanta e Palestra: alla fine, l'azzurro andrà a giocare a Londra in Premier League (campionato che ospita già altri grandi calciatori italiani come Donnarumma, Tonali e Calafiori). Ma andiamo a ricapitolare tutto quello che è successo in queste lunghe settimane di trattative, svelando anche alcuni retroscena sull'operazione che ha catalizzato l'attenzione del panorama del calciomercato italiano ed europeo.

LA PRIMA OFFERTA DELL'INTER E LA RISPOSTA DELL'ATALANTA

Per raccontare questa storia di mercato, serve davvero ripartire dall'inizio.

Siamo circa al 20 di maggio, poco più di un mese fa, quando l'Inter presenta la prima offerta ufficiale all'Atalanta per Palestra: è una proposta economicamente importante visto che si tratta di un'operazione da 45 milioni di euro complessivi (di cui 40 di base fissa e 5 di bonus raggiungibili tramite alcune condizioni su prestazioni singole o di squadra).

Da quel momento, l'Atalanta riflette sulla proposta pervenuta da Viale della Liberazione, ma decide di rifiutarla e respingere l'offerta, complice anche una valutazione superiore del proprio giocatore, rientrato dopo l'annata vissuta in prestito al Cagliari.

IL NUOVO MEETING E L'OTTIMISMO

Proseguiamo con questa storia con un flashforward di circa un mese e arriviamo esattamente a una settimana fa: è il 18 giugno quando avviene un nuovo meeting a Milano fra la dirigenza dell'Atalanta e quella dell'Inter.

Da Viale della Liberazione l'offerta sale: si arriva a 45 milioni di euro di base fissa garantita, a cui aggiungere altri 5 milioni di bonus variabili fra facilmente e difficilmente raggiungibili. E' un momento importante del nostro racconto: lato Inter cresce l'ottimismo per arrivare alla fumata bianca in tempi brevi.

Un ottimismo che continua a trapelare: l'operazione, tuttavia, non era conclusa fra le parti, in quanto serviva ancora limare una differenza di vedute proprio sull'attivazione dei bonus e sulla percentuale sulla futura rivendita da inserire all'interno dell'affare fra Inter e Atalanta.

IL BLITZ DEL CHELSEA

Passano esattamente 48 ore da questo colloquio fra Inter e Atalanta: siamo al 20 giugno quando il Chelsea irrompe sulla scena e comincia a contattare l'entourage di Palestra per comunicare il suo interesse nei confronti del giovane laterale azzurro.

E' un contatto diretto con l'agente da parte dei Blues a inserire la variabile Chelsea all'interno di questa complessa e delicata operazione. Appreso dell'interesse, nella medesima giornata, Palestra e il suo entourage avvisano, si mettono in contatto sia con l'Atalanta che con l'Inter per descrivere la situazione che stava nascendo.

L'interesse del Chelsea era reale, concreto e pronto a sbocciare in un'offerta ufficiale sia al club bergamasco che al calciatore classe 2005, nativo di Buccinasco. E così, infatti, è stato: il Chelsea prepara una proposta e l'organigramma dirigenziale di Viale della Liberazione viene messo a conoscenza dell'assalto ormai pronto da parte degli inglesi.

LA SCELTA DELL'INTER

E' il vero e proprio turning point di questa trattativa.

L'Inter apprende dell'inserimento importante del Chelsea, una mossa che provoca una certa irritazione all'interno dei vertici e degli uomini mercato nerazzurri. Da quel momento, in ogni caso, da quel 20 giugno, da Viale della Liberazione si decide di optare con una precisa strategia, rimanendo ferma sulla propria posizione e attendendo quella che poi sarebbe stata la risposta definitiva da parte dell'Atalanta all'offerta fatta per Palestra.

I nerazzurri avevano anche trovato un accordo pluriennale con il giocatore da 2,5 milioni di euro (si toccavano i 3 con l'inserimento di alcuni bonus) netti annui, ma dal 20 giugno - giorno in cui vengono a conoscenza dell'inserimento del Chelsea - al 23 di questo stesso mese optano per non contro-rilanciare la proposta fatta pervenire dai Blues all'Atalanta e nemmeno fermare l'ormai imminente assalto della società inglese.

PALESTRA LASCIA SCEGLIERE L'ATALANTA

Si arriva, dunque, al 23 giugno, giornata chiave che - sostanzialmente - consegna Palestra al Chelsea. Nel corso di quel giorno, Palestra e il suo entourage hanno un contatto diretto con la famiglia Percassi: un colloquio chiarificatore in cui viene perfettamente identificata la posizione del giocatore in merito alle due offerte ricevute da Inter e Chelsea.

Il classe 2005 decide di lasciare tutto nelle mani dell'Atalanta: sarebbe stato il club bergamasco, dunque, a dover scegliere quale offerta accettare. Palestra sarebbe rimasto entusiasta di entrambe le occasioni arrivate e avrebbe, quindi, fornito il proprio benestare a qualsiasi decisione il club orobico avrebbe preso per il suo futuro, sia lato economico che a livello progettuale.

L'Atalanta, alla fine, decide di accettare la proposta da almeno 50 milioni di euro di base fissa garantita, più altri praticamente 10 milioni di bonus andando così a toccare l'imponente cifra di 60 milioni complessivi per un ragazzo cresciuto nel vivaio e che avrebbe garantito una piena plusvalenza a bilancio. Palestra accetta la scelta della società lombarda e definisce i dettagli del suo contratto sino al 30 giugno 2032 con il Chelsea, con ingaggio pari a 5 milioni di euro più 2 di bonus.

La famiglia Percassi accetta definitivamente l'offerta del Chelsea - con tutti i documenti pronti a essere visionati e ratificati -, l'Inter non rilancia e non ferma l'operazione dei Blues e Palestra si prepara a diventare un nuovo giocatore della formazione allenata da Xabi Alonso, che ha avuto un ruolo significativo spiegando il suo progetto tecnico al giocatore in una chiamata avvenuta negli scorsi giorni.

Un intrigo di mercato che vede scritta la parola fine.

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