iRobot presenta 8 nuovi Roomba per il 2026: più compatti, più potenti e con lavaggio a 60°C

iRobot torna a fare sul serio con una gamma 2026 che punta su due concetti chiari: robot più piccoli e più autonomi. Dopo il recente rilancio del brand con Picea e il Roomba Mini, l'azienda presenta oggi otto nuovi modelli destinati al mercato italiano, con disponibilità prevista nella seconda metà dell'anno a partire da 249 euro.
Il filo conduttore di tutta la lineup è la riduzione delle dimensioni: alcuni modelli hanno un volume fino al 25% inferiore rispetto alle generazioni precedenti, con la capacità di infilarsi sotto mobili con appena 9 cm di altezza libera. Non è un dettaglio banale: chi ha divani bassi o letti con poco spazio sa bene quanto sia frustrante vedere il robot girare intorno senza riuscire ad entrare.
La gamma si divide in tre segmenti ben distinti. Il Roomba 115 è il punto d'ingresso: aspirazione fino a 15.000 Pa, design compatto, navigazione intelligente. Pensato per appartamenti di dimensioni contenute e chi vuole semplicità senza troppi fronzoli. Ci affianca il Roomba Mini già annunciato in precedenza, con cui condivide filosofia e fascia di prezzo.
La gamma Plus (modelli 415, 515, 575, 615 e 675 Combo) scala fino a 20.000-30.000 Pa e combina aspirazione e lavaggio in un unico ciclo. I modelli 615 e 675 aggiungono un sistema di pretrattamento delle macchie con getto d'acqua calda pressurizzata e lavaggio fino a 60°C, che secondo iRobot migliora sia la pulizia che l'igiene del panno. Sul fronte della navigazione, i modelli 415 e 515 usano il LiDAR ClearView per la mappatura, mentre i 575, 615 e 675 aggiungono il riconoscimento degli oggetti basato sull'intelligenza artificiale, combinato con il ClearView Pro LiDAR: il robot riconosce cavi, scarpe e altri ostacoli e li aggira senza fermarsi.
In cima alla gamma troviamo i Roomba Max 715 e 775, con 30.000 Pa di aspirazione, filtrazione potenziata, sacchetti anti-odore e, sul 775, lavaggio a rullo evoluto. Tutti i modelli Plus e Max sono compatibili con le dock AutoWash, che svuotano il contenitore, lavano i componenti e asciugano panni e rulli con aria calda: l'intervento manuale diventa davvero minimo.
L'approccio di iRobot è interessante perché va in direzione opposta rispetto a molti concorrenti: invece di aumentare le dimensioni per aumentare la potenza, ha ridotto il corpo mantenendo prestazioni elevate. Sul mercato dei robot aspirapolvere la concorrenza è agguerrita, con brand come Ecovacs, Roborock e Dreame che offrono già sistemi di autolavaggio e potenze simili.
I dati sulla carta sono convincenti, ma la prova sul campo dirà l'ultima parola: il pretrattamento con acqua calda pressurizzata è una novità interessante, ma bisogna vedere se funziona davvero sulle macchie ostinate o se è più marketing che sostanza. La disponibilità nella seconda metà del 2026 lascia ancora qualche mese di attesa, e prezzi definitivi per i modelli superiori non sono ancora stati comunicati: con un mercato che si muove velocemente, anche questo è un fattore da tenere d'occhio.
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