Istat, inflazione in calo al 3%: respirano spesa e vacanze, ma le bollette restano care
Inflazione, Istat: dato acquisito stabile a +2,6%, salgono beni energetici
L’inflazione a giugno 2026 scende a +3,0% (da +3,2% di maggio), secondo le stime preliminari dell’Istat. Per l’istituto l’inflazione acquisita a giugno, nel 2026, resta stabile a +2,6%. Leggendo i dati a spingere ancora i prezzi a giugno è soprattutto l’energia: i prezzi evidenziano una dinamica in moderata accelerazione (da +11,9% a +12,7%; -0,2% su maggio), che interessa entrambe le sue componenti.
In particolare, il tasso di variazione tendenziale dei prezzi degli Energetici regolamentati si attesta a +9,3% (da +5,6%; +0,3% su maggio), come sintesi dell’andamento dei prezzi dell’Elettricità mercato tutelato, in crescita del +7,1% su base tendenziale (da +2,3%; nullo il congiunturale), e di quelli del gas di città e gas naturale mercato tutelato, che segnano un aumento del +11,5% rispetto allo stesso mese del 2025 (da +12,7%; +0,5% su maggio).
I prezzi degli energetici non regolamentati evidenziano una modesta accelerazione (da +12,5% a +12,9%; -0,3% su maggio), guidati da quelli dell’elettricità mercato libero (da +8,4% a +12,6%; +0,4% su maggio) e del gas di città e gas naturale mercato libero (da +8,2% a +9,9%; -0,1% su maggio). Una tendenza in rallentamento su base annua si registra invece per i prezzi del gasolio per riscaldamento (da +36,8% a +26,6%; -7,0% su maggio), del gasolio per mezzi di trasporto (da +25,4% a +21,5%; -1,5% su maggio), di altri carburanti per mezzi personali di trasporto (da +9,8% a +8,4%; -2,8% su maggio) e della benzina (da +10,7% a +10,3%; +0,4% su maggio).
Nel comparto dei beni il tasso di variazione tendenziale resta stabile (a +3,4%; -0,2% su maggio) mentre in quello dei servizi diminuisce (da +2,8% a +2,6%; +0,4% su maggio). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si amplia rispetto al mese precedente (a -0,8 punti percentuali, da -0,6). Il settore alimentare vede complessivamente rallentare la crescita dei prezzi (da +2,3% a +1,9%; -0,4% su maggio), per effetto essenzialmente della dinamica tendenziale degli alimentari non lavorati (da +5,5% a +4,5%; -1,4% su maggio), nell’ambito dei quali decelerano sia i prezzi di frutta e frutta a guscio (da +5,3% a +1,7%; -4,1% su maggio), che quelli di ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi (da +4,3% a +3,9%; -1,8% su maggio).
I prezzi degli alimentari lavorati restano stabili a +0,2% (+0,2% su maggio). Nel comparto dei servizi, arallentare sono i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%; +0,6% su maggio), con particolare riferimento ai servizi di alloggio (da +3,9% a +2,1%; +1,6% su maggio). In rallentamento sono anche quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +1,1%; +0,5% su maggio), trainati dalla flessione dei prezzi sia del trasporto aereo di passeggeri (da -3,4% a -10,3%; +0,9% su maggio) sia del trasporto marittimo e per vie d’acqua interne di passeggeri (da +5,8% a +4,0%; +1,1% su maggio). L’impatto dell’evoluzione dei prezzi delle diverse tipologie di prodotto sul tasso di inflazione di giugno è misurato dai contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo.
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