Panchina Germania: Nagelsmann non si dimette ma i tifosi vogliono Klopp. Che non si tira indietro...
L'allenatore vede davanti a sé un possibile futuro da ct
E' tempo di processi in Germania: l'eliminazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 ai rigori per mano del Paraguay brucia e in molti hanno chiesto la testa del selezionatore Julian Nagelsmann, che ha ribadito la propria volontà di portare avanti il lavoro da ct: "Non mi dimetto. Se la Federazione mi vuole io sono pronto ad andare avanti, se non mi vogliono devono dirmelo. Le dimissioni sono escluse", ha detto alla ZDF. Eppure c'è chi sarebbe pronto a rilevare le redini della Mannschaft in tempi abbastanza brevi.
KLOPP NON CHIUDE
A Magenta TV, intanto, è arrivato l'intervento di Jurgen Klopp, che tra polemiche per il goal annullato a Tah e il dispiacere per l'eliminazione ha avuto modo di rispondere ad una domanda su un eventuale futuro da ct: “Non ci ho ancora pensato. Capisco che il mio nome venga menzionato ora. Ma non è il momento di parlarne”.
I DUE PROGETTI PAPABILI
Come viene riportato in Germania, sono due i progetti per abbracciare i quali Klopp lascerebbe il proprio incarico da dirigente e coordinatore delle attività calcistiche del progetto Red Bull: la panchina del Real Madrid, che il candidato sconfitto alla presidenza delle merengues Enrique Riquelme era intenzionato ad offrirgli in caso di elezione ma che alla fine è andata a Mourinho, e appunto quella della Mannschaft.
LA POLEMICA SULL'ARSENAL
"Se quello è un goal da annullare", ha detto Klopp riferendosi alla rete annullata per carica sul portiere a Tah sull'1-1, "allora l'Arsenal non sarebbe campione d'Inghilterra. Hanno segnato il 60% dei loro goal così". Questa dichiarazione ha generato ovviamente molte polemiche, soprattutto nell'ambiente legato ai Gunners.
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