Italia e Repubblica Dominicana, intesa strategica: più investimenti e cooperazione. Tajani annuncia il volo diretto per Santo Domingo

14 Ottobre 2026 - 18:10
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Più scambi commerciali, investimenti produttivi, collaborazione nella sicurezza e nuovi collegamenti aerei.

L’Italia e la Repubblica Dominicana rafforzano il loro rapporto con una dichiarazione di partenariato firmata il 14 ottobre alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal presidente dominicano Luis Abinader, in visita ufficiale in Italia.

L’intesa punta ad ampliare la cooperazione tra i due Paesi in numerosi settori, dall’economia alla difesa, dalla giustizia alla ricerca, fino alla cultura e al turismo.

Un passaggio che conferma l’interesse italiano verso i Caraibi e il ruolo della Repubblica Dominicana come possibile piattaforma per le imprese intenzionate a sviluppare la propria presenza nei mercati delle Americhe.

Nel corso degli incontri a Roma, Tajani ha sottolineato l’importanza della stabilità politica dominicana per gli investitori italiani e ha annunciato una novità concreta nei collegamenti tra i due Paesi: ITA Airways inaugurerà il 30 novembre il volo diretto Roma Fiumicino-Santo Domingo.

Tajani: «La Repubblica Dominicana è una piattaforma strategica nelle Americhe»

Per il ministro degli Esteri, la stabilità istituzionale e il dinamismo dell’economia dominicana rappresentano elementi importanti per le aziende italiane che vogliono esportare o investire all’estero.

«La Repubblica Dominicana è un Paese che ha un modello stabile», ha dichiarato Tajani a margine dell’incontro imprenditoriale Italia-Repubblica Dominicana a Villa Madama. Il ministro ha collegato questa condizione alle opportunità per le imprese, sottolineando come la stabilità sia fondamentale anche per gli imprenditori dominicani interessati al mercato italiano.

L’obiettivo indicato dal governo è chiaro: «Più scambi commerciali, più integrazione industriale, più investimenti produttivi».

Tajani ha inoltre evidenziato il contributo che una maggiore collaborazione tra i due Paesi può offrire alla stabilità regionale e alla lotta contro il narcotraffico. La cooperazione, ha osservato, può essere più efficace quando gli Stati condividono condizioni e obiettivi comuni.

Presidente Abinader, l’Italia può essere la “porta di ingresso” in Unione europea

L’Italia puo’ essere una “porta d’ingresso” per le imprese e gli interessi dominicani in Unione europea. Lo ha detto il presidente dominicano, Luis Abinader, a margine dell’incontro imprenditoriale Italia-Repubblica Dominicana, in corso a Villa Madama.

“L’Italia, che e’ membro dell’Unione europea, puo’ essere una porta d’ingresso per le nostre relazioni, i nostri prodotti e i nostri investimenti nell’Ue”, ha detto Abinader definendo i Ventisette un attore “estremamente importante in termini economici, politici e militari”.

“Siamo molto fiduciosi che si creera’ un asse molto importante tra l’Italia e la Repubblica Dominicana”, ha proseguito il presidente. Un asse che puo’ permettere all’Italia di “entrare nei Caraibi e in America latina con le sue attivita’ ed esportazioni. E noi poter fare altrettanto verso l’Europa”, ha sottolineato.

L’accordo alla Farnesina: economia, difesa e giustizia

La dichiarazione di partenariato rafforzato prevede un ampliamento delle relazioni bilaterali in ambito politico, economico-commerciale, giudiziario e della sicurezza, oltre che nei settori della difesa, dell’università, della cultura, della scienza, della tecnologia, dello sport e delle politiche sociali.

Roma e Santo Domingo intendono consolidare il dialogo politico già avviato nel 2022 e proseguire il coordinamento nei principali organismi multilaterali, favorendo, dove possibile, il sostegno reciproco alle candidature internazionali.

Il documento richiama inoltre i legami storici e culturali tra le due nazioni, rafforzati nel tempo dalla presenza delle rispettive comunità residenti. Al centro dell’intesa figurano anche principi condivisi come lo Stato di diritto, il buon governo, l’equità sociale e il rispetto della Carta delle Nazioni Unite.

Sul fronte della sicurezza, l’accordo individua nella collaborazione investigativa e giudiziaria uno strumento essenziale per contrastare la criminalità organizzata transnazionale, la corruzione, il riciclaggio e i traffici illeciti, compreso quello dei beni culturali. La cooperazione si svilupperà anche attraverso programmi di formazione e iniziative già esistenti, tra cui il programma italiano Falcone-Borsellino e quelli europei El Paccto, Eurofront e Copolad III.

Le opportunità per le imprese italiane: dai porti all’energia

Una parte centrale del partenariato riguarda l’interscambio commerciale e la promozione degli investimenti, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. L’intesa prevede di rafforzare il ruolo del sistema camerale e della Camera di commercio italo-dominicana, favorendo missioni imprenditoriali, seminari, incontri tra aziende e partecipazione alle fiere di settore.

A supporto delle imprese potranno intervenire gli strumenti del Sistema Italia, tra cui ICE, Cassa depositi e prestiti, SACE e SIMEST, insieme alle realtà dominicane ProDominicana e Associazione delle industrie della Repubblica Dominicana.

I settori individuati come prioritari sono numerosi: turismo e ospitalità, materie prime critiche, industria della difesa e della sicurezza, infrastrutture portuali, trasporto aereo civile, costruzioni, biomedicina, agroindustria, macchinari ed energia.

L’obiettivo è trasformare il rapporto diplomatico in occasioni concrete di collaborazione industriale, accesso ai mercati e crescita per le imprese di entrambi i Paesi.

Dal 30 novembre il volo diretto Roma-Santo Domingo

Tra le novità annunciate da Tajani c’è l’avvio del collegamento diretto di ITA Airways tra Roma Fiumicino e Santo Domingo, previsto per il 30 novembre. Un passaggio che punta a facilitare gli spostamenti tra Italia e Repubblica Dominicana e a sostenere non soltanto il turismo, ma anche gli scambi commerciali e le relazioni imprenditoriali.

«Il turismo continua ad essere un pilastro dell’economia dominicana e naturalmente continueremo a sostenerlo», ha affermato il ministro, ricordando le competenze italiane nel settore e il contributo già offerto dai collegamenti di Neos, che trasporta ogni anno migliaia di turisti italiani verso la destinazione caraibica.

Il nuovo volo potrà rappresentare un collegamento importante anche per gli italiani che vivono nella Repubblica Dominicana, per le famiglie con legami nei due Paesi e per gli operatori economici che lavorano tra Europa e Caraibi.

Un rapporto storico che guarda al futuro

Nel suo intervento a Villa Madama, Tajani ha richiamato anche le radici storiche del rapporto tra Italia e Repubblica Dominicana, ricordando i legami legati alla storia di Hispaniola e la presenza degli italiani che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, si stabilirono nel Paese contribuendo al commercio, all’imprenditoria e all’architettura.

Una relazione che oggi può trovare nuove prospettive nella crescita economica dominicana, nel turismo e nell’interesse delle aziende italiane per i mercati dell’America Latina e dei Caraibi.

La firma del partenariato rafforzato e l’annuncio del collegamento diretto di ITA Airways indicano una volontà di rendere più intensi i rapporti tra Roma e Santo Domingo. La sfida sarà ora tradurre gli impegni diplomatici in progetti, investimenti e opportunità effettive, rafforzando una collaborazione che coinvolge istituzioni, imprese e comunità dei due Paesi.

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