Juventus, Lois Openda spiega le ragioni del flop: "Squadra non abituata a giocare in profondità e Vlahovic teneva sempre la palla per sé. Lione ambiente sano"

18 Settembre 2026 - 14:55
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L'attaccante belga è in prestito nella formazione allenata da Paulo Fonseca

A Lione ha ritrovato la serenità, la continuità di impiego e i goal, che nella sua sin qui brevissima parentesi alla Juventus sono stati pochissimi. Lois Openda sta rinascendo alla corte di Paulo Fonseca e, nell'intervista concessa a L'Equipe, ha affrontato diversi temi, tra cui i motivi per i quali le cose non hanno funzionato a Torino e stanno invece offrendo un altro lato della medaglia nel campionato francese.


SCARSO FEELING

“Nell’estate del 2025 parlai con Damien Comolli, allora a capo del club, che mi spiega come intende utilizzarmi in un campionato non facile. In Italia, la squadra che sfrutta bene la profondità è l’Inter, e la Roma sta solo iniziando a capirlo. L’allenatore mi voleva, ma nel mio ruolo c’erano Vlahovic e David. Avevo complementarità con David, ma la squadra non era abituata a giocare con un giocatore di profondità e Vlahovic teneva per sé la palla”, racconta l'attaccante belga prelevato dal Lipsia a L'Equipe.

NON E' STATO UN ERRORE

Il misero bottino di 34 presenze (di cui solo 9 dal primo minuto) e 2 goal, insieme ad una serie di prestazioni poco appariscenti hanno portato la Juventus a fare scelte diverse la scorsa estate, quando il management era cambiato – Comolli è stato licenziato per fare spazio a Carnevali – e quando Luciano Spalletti ha indicato al club altri profili in attacco. Ma il bilancio generale fatto da Openda sulla sua esperienza in bianconero non è totalmente negativo: “Ho cercato di ottenere la mia chance, e qualche volta l’ho avuta, ma verso la fine della stagione ho capito che per giocare dovevo andarmene. Non è stato un errore e mi ha permesso di lavorare su aspetti che non pensavo. Sapevo bene dove mettevo i piedi e sono sicuro che in altre circostanze sarebbe andata meglio”.

LIONE POSTO SANO

Acquistato in prestito oneroso con obbligo di riscatto, per un importo complessivo di 45 milioni di euro, Lois Openda è passato al Lione in prestito oneroso per 3,5 milioni di euro e tra poco meno di un anno potrebbe fare ritorno a Torino. Al momento però la concentrazione del classe 2000 è tutta sulla sua nuova avventura francese (iniziata con 2 reti ed un assist in 8 presenze) e, sulle pagine de L'Equipe, ne parla così: “Un posto sano e una scelta di cui sono molto contento”.

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