Juventus, Spalletti incassa tre no, ma non molla: smentite le voci sulle dimissioni
Il tecnico ha indicato gli obiettivi, ma è consapevole delle difficoltà di un mercato senza Champions
Luciano Spalletti sta seguendo il mercato della Juventus con grande attenzione e partecipazione, come testimonia la telefonata effettuata ad Alexander Sorloth per ottenere il "sì" del norvegese alla proposta bianconera. L'attenzione dell'allenatore della Juve è concentrata alla massima potenza sull'asse portante della squadra, l'asse che una squadra che voglia vincere dovrebbe avere più forte possibile: portiere, difensore centrale, centrocampista centrale, trequartista e centravanti. Guardando alla rosa attuale della Vecchia Signora, c'è ancora molto da fare.
SPALLETTI E IL MERCATO SULL'ASSE PORTANTE DELLA SQUADRA
Per quanto riguarda il portiere, Spalletti ha incassato, non senza dispiacere, il no di Alisson Becker, dovuto alla mancata qualificazione alla Champions League e al muro opposto dal Liverpool alla partenza del brasiliano, in scadenza di contratto nel 2027. Il nuovo obiettivo ora è Emiliano 'Dibu' Martinez, con Guglielmo Vicario come alternativa.
In mezzo alla difesa, la situazione è delicata: Gleison Bremer è uno dei pochi giocatori con i quali la Juve può fare cassa, e il classe 1997 non disdegnerebbe una cessione per un top club europeo ("A 29 anni voglio vincere"). In entrata, Spalletti spinge per avere un giocatore che sappia impostare e far ripartire l'azione meglio di quanto sappia fare Bremer: sfumato Marcos Senesi (va al Tottenham), il sogno di Spalletti è il sudcoreano Kim Min-jae, colonna del Napoli campione d'Italia 2023 e ora al Bayern Monaco. In alternativa, occhio all'ecuadoriano Joel Ordonez.
A centrocampo, un obiettivo potrebbe essere lo svincolato Leon Goretzka, che però chiede un ingaggio superiore al tetto massimo fissato dalla Juventus (i 6 milioni di Yildiz, mentre il tedesco ne chiede almeno 7).
Sulla trequarti, sfumato l'obiettivo Bernardo Silva a causa dell'esclusione dalla Champions, la Juve e Spalletti ora si stanno orientando sul marocchino Brahim Diaz. Non sarà facile convincere l'ex Milan a tornare in Italia, nonostante la concorrenza in aumento al Real Madrid nel suo ruolo, e non sarà facile trattare con Florentino Perez.
Infine, per quanto riguarda il centravanti, Spalletti ha incassato il colpo del mancato rinnovo di Dusan Vlahovic, sul quale contava, e ora gradirebbe due acquisti: oltre a Sorloth, al tecnico di Certaldo piacerebbe avere a disposizione anche Randal Kolo Muani.
SPALLETTI POTREBBE DIMETTERSI SE NON ACCONTENTATO?
In questi giorni, qualche spiffero riferisce di uno Spalletti che sarebbe pronto a fare un passo indietro nel caso in cui la Juventus non riuscisse a raggiungere tutti (o quasi) gli obiettivi di mercato indicati dal tecnico. Ad oggi, questa ipotesi non sembra plausibile: dopo la mancata qualificazione alla Champions, Spalletti ha incontrato John Elkann e l'ad Damien Comolli: eventualmente il momento per dimettersi sarebbe stato quello. Spalletti, invece, come ha dichiarato anche pubblicamente, si è messo a disposizione del club, ma senza nessuna intenzione di farsi da parte.
Superato quello scoglio, e presa la decisione, unanime, di proseguire insieme, Spalletti sapeva che il mercato della Juve, senza la Champions, sarebbe stato difficilissimo. L'ex ct della Nazionale ha indicato preferenze e obiettivi, ma sa benissimo che non tutti potranno essere raggiunti. Se non sarà così, se ne farà una ragione e inizierà comunque la stagione con l'obiettivo di fare meglio di quella appena conclusa.
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