Kenya: almeno 19 morti in tre mesi per il vaiolo delle scimmie
Almeno 19 persone sono decedute a causa del vaiolo delle scimmie (Mpox) da quando l’epidemia è stata confermata in Kenya tre mesi fa. Lo ha reso noto il ministero della Salute keniota, spiegando che fino ad ora sono state individuate sette contee come aree ad alto rischio per l’Mpox, in virtù della loro posizione lungo i principali corridoi di trasporto e della vicinanza ai valichi di frontiera. Il Paese dell’Africa orientale ha registrato finora 1.298 casi confermati di Mpox: Mombasa ha riportato il numero più elevato, con 452 casi, seguita da Nairobi con 320. Anche le contee di Busia, Makueni, Kiambu, Kilifi e Nakuru sono state classificate come aree ad alto rischio, mentre l’epidemia si estende a oltre 40 contee.
Il ministero ha avvertito che l’Mpox rappresenta ancora una minaccia per il Paese, nonostante gli sforzi in corso per contenerne la diffusione. Ha inoltre sollecitato una costante sensibilizzazione dell’opinione pubblica, nonché un rafforzamento della sorveglianza e dello screening ai confini, nell’ambito delle iniziative volte a individuare e contenere nuove infezioni. Rimane inoltre attiva la sorveglianza per altre malattie infettive. Sebbene in Kenya non siano stati confermati casi di ebola, sono state adottate misure per gestire eventuali casi sospetti e impedire l’ingresso del virus nel Paese.
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