Kevin Spacey, Can Yaman e Valeria Golino a Magna Graecia Film festival
Roma, 9 lug. (askanews) – Torna a Soverato, in Calabria, dal 25 luglio al primo agosto il Magna Graecia Film Festival. Ad aprire la 23esima edizione sarà il ritorno in Italia del due volte premio Oscar Kevin Spacey. L’attore riceverà la Colonna d’Oro, riconoscimento simbolo del Festival, sarà protagonista di una Conversazione d’Autore condotta da Silvia Bizio e presenterà al pubblico ‘Il prezzo di Hollywood’ (Swimming with Sharks), film che contribuì a rivelarne il talento internazionale.
Diretto artisticamente da Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione Documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano.
Le Conversazioni d’Autore vedranno protagonisti Kevin Spacey, Can Yaman, Valeria Golino, Marco D’Amore, Lino Banfi, Roberto Vecchioni, Isabella Ferrari, Giulia Michelini e Caterina Murino, ai quali si aggiungeranno Ivana Lotito, Irene Maiorino, Lucia Calamaro, Andrea Montovoli, Ludovica Rampoldi, Marco Spagnoli, Francesco Colella, Massimo De Lorenzo, Nicolangelo Gelormini, Alberto Palmiero, Aurora Quattrocchi, Saverio Smeriglio, Gaia Nugnes e Federico Villa. Le serate saranno condotte da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini.
Accanto al programma cinematografico tornano gli appuntamenti di Magna Graecia Sport, Magna Graecia Book e Magna Graecia Salute, mentre l’edizione 2026 introduce i Dialoghi sulla Giustizia, uno spazio permanente dedicato al confronto tra magistratura, avvocatura, accademia e società civile sui temi della legalità, dei diritti e della responsabilità pubblica.
Particolarmente significativo sarà l’omaggio a Ettore Scola, Presidente Onorario del Festival, nel decennale della sua scomparsa, con la visione live di un frammento dello spettacolo “Una serata particolare” ideato e scritto dal nipote Giacomo Lazotti. Un tributo che restituisce il senso più autentico della storia del Magna Graecia Film Festival, nato con il sostegno e la partecipazione di maestri come Ettore Scola, Mario Monicelli, Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Giorgio Arlorio e cresciuto fino a diventare una delle realtà culturali più riconosciute del Mezzogiorno.
‘Il Magna Graecia Film Festival nasce da un’idea semplice: fare della cultura un motore di crescita, di confronto e di sviluppo, accessibile a tutti senza mai pagare un biglietto. In ventitré anni abbiamo costruito relazioni internazionali senza mai perdere il legame con il nostro territorio. La presenza di Kevin Spacey e degli altri grandi protagonisti di questa edizione conferma che anche dal Sud è possibile costruire un progetto capace di parlare al mondo e che la Calabria è una terra dove si può produrre cultura generando nuove relazioni e opportunità”, afferma Gianvito Casadonte, direttore artistico del Festival.
La Giuria delle opere prime internazionali è presieduta dall’attrice e modella Caterina Murino (Casino Royale, Il seme della discordia, Ustica) e composta dall’attrice, modella e conduttrice televisiva, Valeria Bilello (Happy Family, Sense8, Beata Ignoranza, Made in Italy – Una casa per ritrovarsi, Da Grande) e dal Vice Direttore di Rai Fiction Ivan Carlei.
La Presidenza della Giuria delle opere prime e seconde italiane, è affidata al regista e sceneggiatore Renato De Maria (Franco Battiato – Il lungo viaggio, Caterina Caselli – Una vita 100 vite, Le indagini di Lolita Lobosco, Uno sbirro in Appennino) che sarà affiancato dal critico cinematografico, autore televisivo e conduttore Gianni Canova, dall’attore e regista Marco D’Amore (L’immortale, Napoli Magica, Caracas, Gomorra – Le origini) e dagli attori, rivelazioni cinematografiche degli ultimi anni, Matteo Oscar Giuggioli (Suspicious Minds, Succede, Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La vera storia degli 883) e Aurora Giovinazzo (Un’amicizia spericolata, Il Falsario, Freaks Out, Diamanti).
La Giuria dei documentari è presieduta dal regista e autore Francesco Frangipane (Vincitore del Magna Graecia Film Festival 2024 con Dall’alto di una fredda torre) che si occuperà del coordinamento dei ragazzi con lo stilista e manager di fama internazionale Domenico Vacca.
Il concorso dedicato alle opere prime e seconde italiane offre una vetrina significativa ad autrici e autori capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi differenti offrendo uno spaccato della ricchezza espressiva delle nuove produzioni nazionali. La selezione comprende “Lo chiamava Rock ‘n Roll” di Saverio Smeriglio, “La gioia” di Nicolangelo Gelormini, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi, “Tienimi presente” di Alberto Palmiero, “Gioia mia” di Margherita Spampinato e “Antartica” di Lucia Calamaro.
Il concorso internazionale, curato da Silvia Bizio, propone cinque film provenienti da Europa, Africa, Asia e America Latina, confermando la vocazione della manifestazione a intercettare le nuove traiettorie del cinema contemporaneo attraverso storie intime e universali. Dalla Francia arriva “Nino” di Pauline Loquès; dalla Nigeria “My Father’s Shadow” di Akinola Davies; la Colombia è rappresentata da “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Da Taiwan “La mia famiglia a Taipei” di Shih-Ching Tsou. A completare la selezione “Catane” della regista rumena Ioana Mischie.
Saranno presentati fuori concorso al MGFF Mister TV: “Pippo Baudo Story” di Leonardo Metalli, omaggio a una delle figure più iconiche della televisione italiana.
Roberto Vecchioni riceverà la Colonna d’Oro, realizzata dal Brand GB Spadafora, terrà una conversazione d’autore con Gianni Canova, e presenterà in anteprima mondiale, il docu a lui dedicato, prodotto dalla IULM, “Corri, Roberto, corri” , ideato dallo stesso Canova. Il team tecnico-artistico che ha realizzato il film è interamente formato da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’università Iulm di Milano.
“The Opera! Arie per un’eclissi” di Paolo Gep Cucco e Davide Livermore fonde, invece, linguaggio operistico e sperimentazione in un’esperienza visiva di grande suggestione. E ancora “Lino d’Italia – Storia di un italiano” di Marco Spagnoli, ritratto di uno dei protagonisti più amati dal pubblico e che ha lasciato il segno tra cinema, televisione e costume.
Cinque opere accomunate da uno sguardo attento sulla realtà compongono il Concorso Documentari, una selezione curata da Antonio Capellupo che esplora storie di cambiamento, inclusione, memoria e partecipazione civile.
Da “Oceani” di Valentina Pellegrino e Barbara Rosanò, che mostra Manuel, ragazzo autistico che grazie alla comunicazione facilitata racconta la sua visione del mondo, alla ricerca identitaria e personale raccontata in “DOM” di Massimiliano Battistella; dalla rinascita di una piccola comunità rurale al centro di “Tatti. Paese di sognatori” di Ruedi Gerber, che indaga come un borgo della Maremma ritrovi nuova vita grazie all’incontro tra abitanti storici e nuovi arrivati, allo sguardo rivolto alle periferie e alle loro dinamiche sociali in “Il Pilastro” di Roberto Beani, passando per “Radio Solaire” di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci, storia di un’utopia concreta che, attraverso il potere della radio, restituisce voce alle comunità più isolate dell’Africa.
Il legame tra il Festival e il territorio si rinnova con Sguardi di Calabria, la rassegna non competitiva dedicata alle produzioni realizzate in Calabria o firmate da autori e autrici calabresi. La selezione comprende “La donna delle farfalle” di Luca Fortino, “Golia Corvo” di Francesco Altomare, “Ultimo filo” di Diana Molè, “Sulla tua rotta” di Gianluca Rocca, “Sangu Amaru” di Antonio Aleo e Andrea Canino e “Nessuno escluso” di Giuseppe Ansaldi.
Realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, la rassegna Bella come il Cinema propone una selezione di opere sostenute dalla Fondazione che raccontano la Calabria come luogo di ispirazione, produzione e narrazione cinematografica: dalla musica d’autore con “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia a “Rino Gaetano- Sempre più blu” di Giorgio Verdelli, ai racconti di migrazione e integrazione di “Nyumba” di Francesco Del Grosso, fino alle storie di relazioni, conflitti e riscatto sociale narrate in “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano e ne “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese.
Si rinnova e si consolida la collaborazione cinematografica tra il Picentia Short Film Festival e il Magna Graecia Film Festival. Per la nuova edizione della kermesse calabrese, il festival campano curerà nuovamente la direzione della sezione dedicata ai cortometraggi.
Il fulcro di questa rinnovata sinergia sarà la presentazione dei finalisti della sezione ‘First Lights’. Una scelta strategica che unisce le due realtà per tema e intenti, focalizzandosi interamente sulla valorizzazione e sul sostegno degli esordi cinematografici, con un’attenzione particolare alle opere realizzate dai giovanissimi talenti del panorama italiano e internazionale.
La guida della sezione cortometraggi è stata affidata a due figure chiave della kermesse partner: la direzione artistica sarà curata da Luca Capacchione, mentre la direzione tecnica sarà gestita da Jacopo Curcio.
La collaborazione si propone non solo come vetrina per il cinema breve, ma come vero e proprio incubatore per i registi di domani, offrendo uno spazio di rilievo a produzioni indipendenti e sguardi inediti capaci di arricchire il cartellone del Magna Graecia Film Festival.
Torna in programma Magna Graecia Sport, curato da Massimo Mauro, già calciatore, dirigente e opinionista sportivo, per raccontare il valore dello sport come fenomeno culturale, sociale e umano, capace di ispirare storie di talento e passione. Protagonista dell’incontro sarà Piero Ausilio, direttore sportivo dell’FC Internazionale Milano, che con lo stesso Mauro e Tommaso Labate ripercorrerà le tappe di una carriera ai vertici del calcio italiano e internazionale, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sul lavoro dietro le quinte di una delle società più prestigiose d’Europa.
Non mancherà la sezione book – a cura di Maria Francesca Gagliardi – dedicata ai libri, spazio di confronto tra scrittura, cinema e attualità. L’attore Andrea Bosca presenta “La voce blu”, un’opera che intreccia introspezione e racconto, esplorando il potere della parola e delle emozioni. L’artista Manuela Sain porta al Festival il suo primo romanzo “Ultima chiamata dalla Casa Bianca”, volume che accompagna i lettori dietro le quinte della politica internazionale. “San Carlo Acutis. L’influencer di Dio” è l’ultima fatica letteraria di Luciano Regolo, dedicato alla figura del giovane beato che, con il suo esempio, continua a parlare alle nuove generazioni.
La 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival vedrà nuovamente Radio2 partner ufficiale dell’evento, con trasmissioni in diretta, speciali e interviste esclusive alle grandi star della musica e del cinema ospiti della Manifestazione.
Nell’ambito della Convenzione tra Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com, verrà realizzato e mandato in onda direttamente da Soverato, cornice storica del Festival, il programma Generazione Radio2, con la conduzione di Nicol Angelozzi e Mario Benedetto, affiancati dal guastatore Vittorio Pettinato.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)