Kimi Antonelli contro la Ferrari “spacca” i tifosi italiani? Papà Marco dice la sua
Andrea Kimi Antonelli si è aggiudicato anche il Gran Premio di Monaco, con una prova magistrale a Monte Carlo con tanto di Grand Chelem (pole position, giro veloce e vittoria conducendo la gara dall’inizio alla fine). Il bolognese ha trionfato sul Principato battendo le Ferrari, in particolare quella di Lewis Hamilton secondo (Charles Leclerc si è ritirato per incidente, quando si trovava al terzo posto). Un dettaglio che sta iniziando a creare una piccola crepa tra i tifosi italiani, alcuni dei quali si stanno dividendo tra il sostegno alle Rosse del Cavallino e quello a un campioncino nostrano che però guida per la rivale Mercedes. Un’apparente contraddizione su cui si è soffermato Marco, papà del giovanissimo leader del mondiale di Formula 1.
Stuzzicato da ‘Sky Sport’ sulla potenziale “spaccatura” dei tifosi italiani, Marco Antonelli non si è nascosto nel dire la sua: “La Ferrari è sempre la Ferrari. E se vince io sono contento, perché sono italiano e quindi sono nato ferrarista. Poi ovviamente è giusto che si tifi anche Kimi, perché bisogna essere obiettivi e dare i meriti a seconda di ciò che succede in pista in ogni weekend. Lui è molto bravo, ma bisogna essere anche nel posto giusto al momento giusto. In Mercedes si è trovato con una macchina veloce, e questa è la sua fortuna. Lui poi si sta meritando questi risultati perché non sta sbagliando. Però diamo anche i meriti al team, che ha fatto una macchina super”.
“Spero che l’esempio di Kimi serva a tanti ragazzi giovani, di avere un obiettivo nella vita e perseguirlo finché non lo hanno raggiunto. Mi riferisco a qualunque obiettivo, non per forza diventare un campione nello sport ma anche una brava persona nella vita. Perché di questo c’è tanto bisogno”, ha aggiunto papà Antonelli.
Sul piano puramente sportivo, la gara di Antonelli è stata semplicemente impeccabile. Il 19enne bolognese ha dominato tutti i 78 giri previsti, gestendo con lucidità le due interruzioni con Safety Car e la bandiera rossa esposta a dodici giri dalla fine a causa del deterioramento del manto stradale all’ultima curva. Alla ripartenza da fermo, Kimi ha immediatamente preso il largo su Hamilton, mettendo al sicuro il successo senza mai tremare. Sul podio è salito anche Isack Hadjar, autore del primo podio stagionale e il suo primo in carriera per la Red Bull, anche se il franco-algerino è rimasto a lungo sotto investigazione per una presunta infrazione commessa durante il periodo di bandiera rossa.
Per Antonelli si tratta della quinta vittoria consecutiva, un filotto che gli vale anche un primato storico: è il primo pilota a centrare quattro vittorie di fila al secondo anno in Formula 1. A Monte Carlo, inoltre, è diventato il più giovane poleman di sempre sul circuito del Principato, firmando il crono di 1’12″051 nelle qualifiche del sabato. Una prestazione tanto più significativa se si considera che il venerdì di prove libere lo aveva visto in difficoltà, con le Ferrari di Hamilton e Leclerc a dominare la scena: “Ero preoccupato dopo venerdì, ma stamattina dal primo giro la macchina sembrava avesse ripreso vita. Abbiamo stravolto il setup e sicuramente la vettura mi dava molta più fiducia”, aveva spiegato il pilota Mercedes dopo la pole.
Grande amarezza, invece, per Charles Leclerc, che sul circuito di casa ha vissuto una domenica da dimenticare. Il monegasco della Ferrari ha perso il controllo della sua SF-26 alla curva Anthony Noghes durante la ripartenza dopo la Safety Car, finendo contro le barriere. Nel post-gara, ai microfoni di Sky Sport, Leclerc ha escluso un errore di guida, puntando il dito contro un malfunzionamento dell’impianto frenante: “Non sono il tipo che cerca scuse o si nasconde dietro agli alibi. Anche rivedendo i dati è evidente che non avrei potuto fare nulla. Quando frenavo, il comportamento della vettura era anomalo: al posteriore sembrava non esserci frenata, mentre all’anteriore la risposta era eccessiva. Le temperature non erano corrette e i freni non funzionavano come avrebbero dovuto. Una situazione pericolosa”. Il ferrarista ha tuttavia sottolineato che il team ha già individuato una soluzione, adottando dalla prossima gara la stessa configurazione frenante scelta da Hamilton nelle ultime tre uscite.
Giornata da dimenticare anche per George Russell, che ha chiuso quattordicesimo dopo una penalità per eccesso di velocità in pit lane, aggravata da un drive through per non aver scontato correttamente la sanzione iniziale. Emblematico il fatto che il britannico sia stato doppiato dal compagno di squadra Antonelli già al 55° giro. Fuori dai giochi sin dal via, invece, Max Verstappen: schierato in prima fila accanto ad Antonelli, l’olandese si è fermato dopo pochi metri per un problema alla power unit, rientrando ai box al termine del primo giro. Destino analogo per Lando Norris, campione del mondo in carica e vincitore a Montecarlo dodici mesi prima, costretto al ritiro al 45° passaggio per un guasto meccanico.
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