L3Harris e Shield AI testano un ecosistema autonomo per la guerra elettronica
Ormai la superiorità sul campo di battaglia si raggiunge con mezzi raffinati e non dipende più soltanto da missili o aerei, ma sempre più spesso a fare la differenza è il controllo dello spettro elettromagnetico. Si tratta di quell'insieme di frequenze radio utilizzate da radar, sistemi di comunicazione e sensori, e non è un segreto che chi riesce a individuare per primo un'emissione nemica e a reagire in pochi istanti, ottiene un vantaggio decisivo.
L3Harris Technologies ha lavorato insieme a Shield AI con l'intento di dimostrare che una rete di sistemi autonomi può rilevare, analizzare e affrontare minacce elettroniche senza l'intervento diretto di un operatore umano.A quanto pare tutto è basato su DiSCO, un'architettura aperta progettata per mettere in comunicazione diversi sistemi di guerra elettronica.
In pratica raccoglie le informazioni provenienti dai sensori distribuiti, le condivide in tempo reale e crea una visione comune del campo elettromagnetico. A gestire le decisioni è invece Hivemind, il software di autonomia sviluppato da Shield AI, che è capace di elaborare questi dati e impartire ordini ai velivoli senza attendere istruzioni da terra.
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