La Corea del Sud ha annunciato un piano da 518 miliardi di dollari per un maxi polo per i chip
Un maxipiano da 518 miliardi di dollari per blindare la leadership nei chip. La Corea del Sud ha lanciato un progetto per la realizzazione di un nuovo polo di produzione di semiconduttori nel sud-ovest del Paese. A darne notizia è l’agenzia Yonhap, che cita il ministro dell’Industria Kim Jung-kwan.
L’iniziativa, che si baserà su investimenti privati per complessivi 800mila miliardi di won, punta a rafforzare l’indipendenza tecnologica nazionale e a ridefinire gli equilibri della catena globale del valore in uno dei segmenti industriali più strategici.
Il ministro Kim Jung-kwan ha presentato il piano di investimenti per trasformare le regioni di Gwangju e Jeolla nel secondo grande cluster di semiconduttori della nazione – che si affiancherà all’hub già esistente nell’area metropolitana di Seul – durante un briefing sugli investimenti nazionali presieduto dal presidente Lee Jae Myung a Cheong Wa Dae (la Casa Blu).
“Affidarsi a un’unica base produttiva nell’area metropolitana di Seul non è più sufficiente per soddisfare la crescente domanda di semiconduttori”, ha dichiarato Kim.
La strategia
L’investimento nei semiconduttori non è isolato, ma si inserisce nella più ampia iniziativa governativa dei tre mega progetti. Questa strategia prevede investimenti su larga scala da parte dei giganti dei chip Samsung Electronics e Sk hynix, oltre che di altre società leader, focalizzandosi su tre pilastri interconnessi: semiconduttori, intelligenza artificiale fisica e data center di nuova generazione per l’Ia.
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Il piano industriale ridisegna la mappa produttiva del Paese attraverso specializzazioni regionali ben definite. Nello specifico, la regione di Chungcheong sarà sviluppata come hub avanzato per il packaging dei semiconduttori, grazie a un investimento dedicato di 81mila miliardi di won utile a rispondere alla crescente domanda in questa fase della filiera. Parallelamente, le regioni di Daegu e del Nord Gyeongsang saranno promosse come poli di innovazione e fornitura per i materiali, i componenti e le apparecchiature industriali di supporto, costituendo il vero e proprio backbone produttivo del progetto.
Il contesto
In parallelo, Sk Hynix ha avviato le procedure con la Sec per quotarsi al Nasdaq con un obiettivo di raccolta pari a 29 miliardi di dollari. L’operazione si prospetta come il secondo maggiore collocamento finanziario globale del 2026, preceduto solo dall’offerta di SpaceX. Secondo quanto dichiarato dalla società, i capitali raccolti saranno destinati a consolidare la presenza del gruppo negli Stati Uniti e a finanziare lo sviluppo di tecnologie legate all’intelligenza artificiale.
Il miliardario Chey Tae-won, presidente di Sk Group, che secondo Forbes ha un patrimonio di 6,2 miliardi di dollari, ha detto: “Quello che volevo davvero realizzare quando abbiamo acquisito Hynix era trasformarla da un produttore di memorie standard in un’azienda di semiconduttori di primaria importanza, i cui prodotti siano indispensabili. In passato, non importava se la memoria provenisse da Hynix, Samsung o Micron. Erano prodotti intercambiabili e standardizzati. La memoria Hmb è diversa. Se la memoria Hbm di Sk Hynix viene sostituita con un altro prodotto, il sistema di intelligenza artificiale potrebbe non funzionare correttamente. Quello che un tempo era un componente periferico è diventato un componente fondamentale”.
L’articolo La Corea del Sud ha annunciato un piano da 518 miliardi di dollari per un maxi polo per i chip è tratto da Forbes Italia.
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