Strage di Casalotti, il presunto killer non è un immigrato qualunque: sulla caccia all’uomo cala l’ombra delle coperture politiche per la fuga

29 Giugno 2026 - 12:22
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Strage di Casalotti, il presunto killer non è un immigrato qualunque: sulla caccia all’uomo cala l’ombra delle coperture politiche per la fuga

Strage di Casalotti, la caccia al killer prosegue con l’ombra delle complicità sospette che coprirebbero la fuga dell’assassino

Non accennano a placarsi orrore e clamore sulla strage di Casalotti. E intanto, la caccia al killer per catturare Shahadat Hossain, tra coperture politiche sul sospettato e l’ombra del movente passionale, prosegue senza sosta, estesa dalle campagne romane fino alle frontiere e al Regno Unito. Il quarantatreenne bengalese è il presunto autore del brutale triplice omicidio consumatosi venerdì scorso nella periferia nord-ovest di Roma, dove i coniugi Uddin e la loro figlia Arowa sono stati sterminati a colpi di mannaia.

Strage di Casalotti, la caccia al killer con l’ombra delle protezioni politiche

L’unico superstite, il figlio maggiore Amir, ha salvato se stesso sorprendendo l’assassino mentre tentava di ripulire la scena dal sangue. Dopo una violenta colluttazione il ragazzo è riuscito a fuggire in strada ferito alla testa, indicando di aver trovato proprio Hossain sulla scena del crimine, prima di essere trasportato al Gemelli in prognosi riservata.

Il presunto assassino non è un immigrato qualunque…

Le indagini della Squadra Mobile si concentrano ora sulla fitta rete di contatti del ricercato. Hossain, infatti, non è un immigrato qualunque: è un volto noto e un attivista di spicco del Bangladesh Nationalist Party (BNP), una formazione nazionalista da poco tornata al governo nel Paese d’origine. A Roma, l’uomo ricopriva la carica di segretario generale congiunto della sezione locale. Il forte sospetto degli inquirenti è che il killer possa godere di coperture politiche all’interno della comunità bengalese, e che i compagni di partito lo stiano nascondendo o abbiano agevolato la sua fuga verso l’Inghilterra – dove risiedono moglie e figlia – se non addirittura verso il Bangladesh.

Triplice omicidio Roma: oltre 60 segnalazioni dopo la diffusione della foto del presunto autore

Nel frattempo, comunque, sono oltre sessanta le segnalazioni arrivate dopo la diffusione sui canali social e whatsapp della Polizia di Stato della foto del presunto autore del triplice omicidio avvenuto nel quartiere Casalotti, a Roma. Segnalazioni che finora non hanno portato però a individuare il ricercato e le ricerche degli investigatori della Squadra Mobile proseguono senza sosta. Intanto mercoledì verrà conferito dai pm di Piazzale Clodio l’incarico per eseguire le autopsie sui corpi delle tre vittime. In procura a Roma è aperto un fascicolo per omicidio e lesioni, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.

Strage di Casalotti, si scava sul movente

Intanto, mentre gli inquirenti al lavoro sul cruento caso analizzano il cellulare che l’assassino ha dimenticato nella casa del delitto durante la fuga, si scava sul movente. Tra i connazionali del presunto killer della diaspora emergono dettagli complessi: in base a quanto riportano tra gli altri Il Messaggero e Tgcom24, sembra che Kamal Uddin volesse cacciare Hossain a causa di una presunta ossessione o relazione clandestina con la moglie, forse legata a un antico amore giovanile mai superato nel villaggio d’origine.

Dubbi, piste, riscontri: lo choc del brutale triplice omicidio eleva al cubo il suo potenziale

Un’ossessione che trasparirebbe anche dall’ultimo, inquietante post su Facebook pubblicato proprio dal presunto killer e al vaglio di chi indaga: «Quando si muore, si dovrebbero portare con sé i propri cari. In questo modo nessuno dovrà soffrire». Dubbi, piste, riscontri e sconcerto per una vicenda efferata il cui potenziale tragico aumenta all’ennesima potenza a ogni ora che passa, a ogni nuova acquisizione. Con un Paese intero che tra dolore e choc segue col fiato sospeso la serrata caccia all’uomo in corso, Intanto la Capitale si stringe attorno al dolore della comunità: per domani sera è prevista una fiaccolata a Piazza Ormea.

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