La doppia sfida Italia – Gran Bretagna chiude il “cerchio olimpico” di Varese

Due partite importanti dal punto di vista sportivo, due partite importanti sotto l’aspetto prettamente locale. Le amichevoli tra le nazionali maschili di hockey su ghiaccio tra Italia e Gran Bretagna, previste per domenica 10 (16.30) e martedì 12 maggio (19.50) all’Acinque Ice Arena sono appuntamenti che hanno anche un forte valore simbolico.
Gli azzurri dell’hockey mancavano da via Albani da 25 anni (aprile 2001 con la Danimarca, doppietta dell’idolo giallonero Mo Mansi) e, con la loro presenza, chiudono anche il cerchio legato ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Un mega-evento che si è specchiato anche nella Città Giardino, che – attraverso la Varese Sport Commission for Winter Games – ha ospitato a sua volta una serie di appuntamenti di buon livello nazionale e internazionale, dando lustro all’Acinque Ice Arena e sfruttando appieno il palaghiaccio locale. Piccolo, è vero, a livello di capienza, ma utile e funzionale anche ad atleti di rilevanza mondiale come i pattinatori giapponesi o i parahockeyisti canadesi.
La doppietta di incontri di hockey (che segue quella analoga in Inghilterra: una vittoria e una sconfitta per parte) è importante perché lo staff tecnico diretto dal c.t. Jalonen deve chiudere la rosa («abbiamo qualche decisione da completare» ammette Diego Scandella, assistant coach azzurro) e prepararsi al meglio per un torneo che per gli azzurri si annuncia molto duro. L’obiettivo della Nazionale è infatti quello di centrare la permanenza nel massimo gruppo dell’hockey mondiale.
«Gli ultimi innesti ci aiuteranno: noi siamo carichi al massimo – spiega Marco Zanetti, 24enn di Malnate, attaccante azzurro in forza al Lugano – Siamo una buona squadra, sappiamo qual è il nostro obiettivo in questo mondiale difficile e cercheremo di fare del nostro meglio. Non vediamo l’ora di partire per Friborgo». Per Zanetti, che iniziò a giocare a 4 anni in via Albani, l’appuntamento è speciale: «Il palaghiaccio è un po’ cambiato rispetto ai miei esordi: l’ho visitato stamattina ma c’ero già stato per vedere i Mastini. Sarà emozionante giocarci con l’Italia. E in fatto di emozioni le Olimpiadi sono state il massimo, disputate davanti agli occhi dei miei genitori».

Come detto, gli impegni azzurri rivestono un’importanza speciale per Varese e il suo palazzo del ghiaccio, animato da numerosi eventi grazie alla Sport Commission for Winter Games creata da Camera di Commercio, Comune e Provincia proprio in occasione delle Olimpiadi. «Siamo molto soddisfatti visto che l’obiettivo era quello di valorizzare il territorio lasciando qualcosa di concreto – ha spiegato Anna Deligios, segretaria generale dell’ente camerale – Varese nel 2025 ha ospitato quattro eventi internazionali che hanno riempito l’Acinque Ice Arena con 12mila persone (ogni evento era su più giorni ndr), circa mille atleti e generato duemila pernottamenti».
L’obiettivo legato all’indotto è stato centrato in pieno: ora bisognerà capire se e come proseguire con questa esperienza sugli sport invernali a partire dal 2027. «Da parte nostra – ha chiuso Deligios a nome di Camera di Commercio – la volontà di collaborare con il mondo dello sport c’è sempre». Un assist che, su due pieni, ha raccolto l’assenso di Stefano Malerba per il Comune e Michele Di Toro per la provincia: continuare su questa linea sarebbe un successo per tutti.
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