La gioia di affidarsi al Signore
At 11, 21b-26; 13, 1-3; Sal 97 (98); Col 1, 23-29; Mt 10, 7-15
In quei giorni. Un grande numero credette e si convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. (At 11, 21b-23)
Celebrare la festa di Barnaba consente di lasciarsi istruire dalle sue scelte, scoprendo lo stile radicale e quotidiano che rende discepoli del Signore. Innanzitutto, il brano degli Atti indica come la missione di Barnaba non sia semplicemente causata da una scelta personale, ma segnala che essa emerge in risposta alle esigenze e alle scelte della comunità. Egli raggiunge Antiochia a nome di molti, in quanto solo così agisce realmente in nome del Signore. Inoltre, se lo spostamento di Barnaba è dovuto alla necessità di quella comunità, risalta il fatto che egli si rallegra constatando la grazia di Dio, che ha fatto crescere il numero dei membri della comunità. Barnaba è capace di gioire per una situazione che non è immediatamente frutto del suo sforzo, ma di quello altrui, il suo servizio trova ragione nella possibilità di proseguire quanto altri hanno già realizzato. Lo stile dei discepoli del Signore è frutto di una cura minuziosa che sviluppa i minimi particolari, ristabilendo la priorità dei risultati di cui tutti possono godere rispetto a coloro che li hanno resi possibili.
Preghiamo
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
dal Salmo 97 (98)
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