La madre di Evelina Sgarbi: “Reclutati personaggi per rovesciare la verità”
“Lo ripeto da tempo. È vergognoso strumentalizzare inchieste giornalistiche legittime per depistare le responsabilità oggettive dell’attuale condizione di Vittorio. E non è la prima volta che Sgarbi lotta tra la vita e la morte dopo ricoveri arrivati, con evidente negligenza, in ritardo”. Lo ha dichiarato a LaPresse Barbara Hary, madre di Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, commentando le ultime notizie sulla salute dello storico critico d’arte e opinionista, ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma da mercoledì scorso e in condizioni stabili.
“Non è colpa di Ranucci, né del Fatto Quotidiano. Soprattutto, non si può imputare alla depressione una infezione batterica che in un corpo stanco e già provato da tantissime patologie ha un effetto devastante”, ha aggiunto. “Prego che al Gemelli riescano a fare, per la seconda volta, il miracolo di salvargli la vita. Appare chiaro ed evidente che in questo contesto drammatico siano stati ‘reclutati’ una serie di personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della politica per ‘rovesciare’ la verità. E certe affermazioni retoriche e di parte non possono e non devono assolvere gli attori reali di questo dramma dalle loro vere ed eclatanti responsabilità”, ha detto ancora.
“I fatti sono eloquenti: altro che cordone di amore! La cosa che più m’indigna è leggere celebrazioni elegiache della sofferenza di Vittorio con ricadute mistico-escatologiche di uno Sgarbi che figura quasi come entità astratta, quando il vero Vittorio era invece sanguigno e volitivo. Com’è possibile che ad accudire Vittorio, privi di ogni capacità e competenza, siano stati e siano ancora un social media manager, un autista e una ex modella?”
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