Attentato a Ranucci, indagato Lavitola: l’ipotesi è che sia il mandante. Il conduttore di Report incredulo: “Valter è un amico, sono sconvolto”

07 Luglio 2026 - 12:15
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Attentato a Ranucci, indagato Lavitola: l’ipotesi è che sia il mandante. Il conduttore di Report incredulo: “Valter è un amico, sono sconvolto”

Attentato a Ranucci, indagato come possibile mandante Valter Lavitola

L’inchiesta della Procura di Roma sull’attentato dinamitardo che lo scorso ottobre ha preso di mira il conduttore di Report Sigfrido Ranucci arriva al suo clou con la notizia arrivata nella serata di ieri: Valter Lavitola, ex editore e imprenditore, è stato iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi dei pm è che possa essere il mandante dell’attentato. Intanto le indagini proseguono alla luce del provvedimento emesso, con gli inquirenti concentrati ad analizzare i dispositivi per decifrare un movente ancora avvolto nel mistero. E, soprattutto, nello stupore del giornalista di Raitre, che si dice incredulo che l’imprenditore sia indagato e finito al centro del caso: «Siamo amici da anni, ci conosciamo dal 2019».

Attentato a Ranucci, indagato e perquisito Valter Lavitola

Dunque, l’inchiesta sull’agguato dinamitardo a Sigfrido Ranucci riparte da qui: indagato e perquisito l’ex editore e imprenditore Valter Lavitola nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sull’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report. La perquisizione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, su disposizione dei pm capitolini. L’ipotesi degli inquirenti è che possa essere stato il mandante dell’attentato dinamitardo. Pertanto, alla ricerca di riscontri e a conferma di quanto sin qui emerso, sono stati sequestrati telefoni e pc. Dispositivi che ora verranno analizzati.

Dopo mesi di indagini e intercettazioni, con Lavitola risulta indagato anche un cittadino di origine nordafricana, che avrebbe fatto da tramite tra l’ex direttore dell’Avanti e il commando che ha materialmente piazzato l’esplosivo. La svolta arriva dopo gli arresti della scorsa settimana di Antonio Passariello, Saverio Mutone, Pellegrino D’Avino e Marika De Filippi. Analizzando telefoni, contatti e computer dei quattro, gli investigatori avrebbero ricostruito due ulteriori livelli dell’organizzazione. Con gli arrestati che facevano riferimento all’intermediario nordafricano, a sua volta in contatto con Lavitola. Per questo l’ex imprenditore è stato iscritto nel registro degli indagati.

La perquisizione eseguita dai Carabinieri: sequestrati telefoni, pc e smartphone

Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la Procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis. Un passo che ieri sera (martedì 6 luglio, ndr) ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna, ritenuti esecutori materiali dell’attentato. E accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo. Minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

Attentato a Ranucci, Lavitola indagato e il conduttore di “Report” incredulo

Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. E in merito ai quali a Repubblica Ranucci racconta: «Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni».

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