La moda brasiliana vale 37 mld € e svela a Mfw la sua anima green
Secondo i dati diffusi da Abit – Associazione Brasiliana dell’Industria Tessile e dell’Abbigliamento il settore tessile e dell’abbigliamento brasiliano conta 25.700 aziende e oltre 1,34 milioni di occupati, per un fatturato annuo di 221 miliardi di real brasiliani (circa 37,3 miliardi di euro al cambio attuale).
La moda brasiliana sostenibile ha scelto Milano per presentarsi al mercato europeo in occasione della fashion week. Dal 22 al 24 settembre Abit, insieme all’Agenzia Brasiliana per la Promozione del Commercio e degli Investimenti (ApexBrasil) attraverso il programma Texbrasil, e con il supporto dell’Associazione Brasiliana dell’Industria per la Moda Sostenibile (Abrimos), promuoverà l’iniziativa ‘Brazilian Sustainable Fashion in Milan. Craftsmanship and Culture: The New Luxury’. Il programma Texbrasil, attivo da oltre 25 anni, ha coinvolto circa 2.000 brand e generato un interscambio commerciale internazionale di 11 miliardi di real (circa 1,86 miliardi di euro).
Il programma prende il via il 22 settembre con una sfilata ai Chiostri di San Barnaba, a Milano, che riunisce le collezioni di dieci brand brasiliani a leadership femminile selezionati per l’impegno in pratiche sostenibili: Alina Amaral, Ana de Jour, Ateliê Val Valadares, Camila Machado Ateliê, Celeste, Lybethras, Ludimila Heringer, Natural Cotton Color, Proposta Verde e Villa Dharma. Il 23 e il 24 settembre segue uno showroom dedicato all’incontro tra le aziende e buyer, distributori e media internazionali.
L’iniziativa arriva mentre l’Unione Europea introduce il Digital Product Passport, il sistema che dal 2027-28 imporrà ai brand attivi sul mercato comunitario nuovi obblighi di trasparenza sull’impatto ambientale, economico e sociale dei prodotti lungo l’intera catena del valore.
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