La prima cena di Alemanno fuori dal carcere è con Vannacci: sorrisi e risate
Roberto Vannacci arriva dopo Gianni Alemanno. Si presenta dicendo "buongiorno", ma sono le otto e mezza di sera. Il locale è il ristorante sardo "Sa Cardiga" e l'occasione è la prima cena fuori dal carcere di Rebibbia dell'ex sindaco di Roma, uscito questa mattina. In mezzo a una strada nella zona nord della capitale si stringe il patto tra Indipendenza e Futuro Nazionale, tra una risata, un abbraccio lungo, un saluto dei gladiatori e buon cibo.
Con l'europarlamentare arriva anche una parte della sua "sporca dozzina": Edoardo Ziello, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele ed Emanuele Pozzolo. Ma c'è anche Antonio Maria Rinaldi. Dopo un quarto d'ora abbondante di punto stampa, la cena ha inizio: "Alcolici ammessi, tanto Pozzolo torna in taxi", dicono. "Si parlerà della nostra famiglia, dei prossimi giorni, dei prossimi progetti", spiega il generale. Contenuti riservati. Punti in comune da fissare, differenze da appianare. Soprattutto quando proprio Vannacci dice: "Chi commette reati gravi deve marcire in galera". Alemanno storce il naso. Insomma, ci si annusa e ci si avvicina, accompagnati da buon vino. Ai nuovi inizi.
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