La produzione di energia da fonti rinnovabili registra la crescita più rapida di sempre

15 Luglio 2026 - 17:05
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La produzione di energia da fonti rinnovabili registra la crescita più rapida di sempre

Secondo le ultime statistiche disponibili, la produzione di energia da fonti rinnovabili registra la crescita più rapida di sempre. Il rapporto Renewable energy statistics 2026 (“Statistiche sulle energie rinnovabili 2026”) pubblicato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (International renewable energy agency, Irena) mostra infatti che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è cresciuta del 9,8% nel 2024, un tasso di crescita significativamente superiore a quello registrato nel 2023. Le fonti non rinnovabili hanno continuato a rimanere indietro, con un aumento dell’1,4% nello stesso periodo. Complessivamente, nel 2024 le energie rinnovabili hanno rappresentato il 31,7% della produzione globale di energia elettrica, per un totale di 9 836 terawattora (TWh).

Basandosi sulla roadmap dell’Irena, la Turchia, che assumerà la presidenza della COP31, ha annunciato un obiettivo di elettrificazione globale pari al 35% del fabbisogno energetico finale entro il 2035, nell’ambito del proprio programma d’azione. I dati sulla produzione di energia elettrica appena pubblicati mostrano chiaramente che, per realizzare questa ambizione, le energie rinnovabili dovrebbero aumentare la loro quota nella produzione globale di elettricità dal 31,7% del 2024 al 78% entro il 2035 — circa 2,5 volte il livello attuale.

Guardando al dettaglio diviso per continenti e fonti, i dati sulla produzione di energia rinnovabile confermano inoltre il predominio dell’energia solare ed eolica. In termini assoluti, nel 2024 l’Asia è stata in testa a livello mondiale nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con 4 589 TWh (un aumento del 14,3%), grazie al contributo di tutte le tecnologie, con una crescita particolarmente forte nei settori solare ed eolico.

L’Europa ha prodotto 1 758 TWh (con un aumento del 7,2%), grazie alla crescita dell’energia solare e idroelettrica. Il Nord America ha generato 1 535 TWh (aumento del 5,8%), mentre il Sud America ha generato 1 047 TWh (aumento del 2,9%), riflettendo un incremento in tutte le tecnologie.

L’Eurasia ha prodotto 411 TWh (con un aumento dell’11,9%). L’Africa ha generato 227 TWh (aumento del 5,7%) da tutte le fonti tranne l’energia geotermica. L’Oceania ha generato 138 TWh (aumento del 3,4%). Il Medio Oriente ha seguito con 76 TWh, registrando il tasso di crescita regionale più elevato, pari al 17,3%. Infine, l’America Centrale e i Caraibi hanno generato 55 TWh (aumento del 5,8%).

Le ultime statistiche dell’Irena includono anche alcune lievi revisioni alle capacità installate di energia rinnovabile previste per il 2025, riportate nel marzo 2026.

Le aggiunte annuali di capacità rinnovabile sono aumentate notevolmente negli ultimi 25 anni, raggiungendo un picco senza precedenti di 693 GW nel 2025. I dati rivisti mostrano che alla fine del 2025 la capacità rinnovabile ammontava a 5,2 TW, pari al 49,5% del totale globale.

La quota delle energie rinnovabili nell’espansione complessiva della capacità nel 2025 è stata dell’85,7%, in calo rispetto al 92,7% del 2024. Nonostante una diminuzione della quota delle energie rinnovabili nell’espansione complessiva della capacità, la tendenza generale positiva della capacità installata conferma che la diffusione delle energie rinnovabili continua a superare la crescita delle fonti non rinnovabili.

Commentando il nuovo set di dati, il direttore generale dell’Irena Francesco La Camera ha dichiarato: «Il mondo sta puntando sull’elettrificazione come pietra miliare della transizione energetica, con l’elettricità da fonti rinnovabili come forza trainante. Il crescente sostegno all’elettrificazione globale riflette la consapevolezza condivisa che l’elettricità pulita rafforza la sicurezza energetica, la resilienza e la competitività. Ciò richiederà che la produzione di elettricità da fonti rinnovabili si espanda a un ritmo senza precedenti nel prossimo decennio — circa 2,5 volte il livello attuale. Le tecnologie sono disponibili, i vantaggi economici sono convincenti. Ora dobbiamo passare rapidamente dai combustibili fossili all’elettricità pulita negli edifici, nei trasporti e nell’industria».

Simon Stiell, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc), ha aggiunto: «Tutte le nazioni presenti alla COP30 hanno concordato all’unanimità che la transizione globale è ormai “irreversibile” e questi nuovi dati ne costituiscono una prova schiacciante. Con la produzione di energia rinnovabile che registra la crescita più rapida di sempre, il passaggio all’energia pulita sta procedendo a pieno ritmo, poiché ora è più economica, più sicura e più veloce da immettere sul mercato, in netto contrasto con il caos dei costi dei combustibili fossili che persiste quest’anno – spingendo l’inflazione a livelli dolorosamente elevati per ogni economia, milioni di imprese e miliardi di famiglie. Tuttavia, nonostante questi enormi progressi, il passaggio all’energia pulita è ancora ben lungi dall’essere sufficientemente rapido o inclusivo, e molte nazioni vulnerabili necessitano di un sostegno significativo, rendendo essenziale l’erogazione completa e tempestiva di tutti gli impegni di finanziamento per il clima».

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