La Roccella rompe il silenzio dopo la tragedia e lo scempio degli insulti social. Il messaggio commovente: “Momento lacerante”

A una settimana dalla tragedia, in ore, diventate giorni di attesa e di ansia, ma soprattutto di disperazione, che amplificano il dolore per la morte del marito Luigi Cavallari con il mancato (fin qui) ritrovamento del corpo dell’uomo, inghiottito dalle acque del Lago di Vico dopo un drammatico malore, Eugenia Roccella rompe il silenzio.
Eugenia Roccella rompe il silenzio dopo la tragedia del marito
Il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità ha affidato a Facebook un messaggio intriso di profonda dignità, commozione e un garbo composto intriso di tristezza, che suona come la più nobile delle risposte alla vergognosa ondata di insulti, sciacallaggio e offese inaccettabili che l’ha investita in rete dall’istante dopo la divulgazione della notizia della tragedia.
Il messaggio postato su Facebook tra dolore e dignità
«Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno, e so che comprenderete se ci metto un po’ – scrive il ministro a corredo di una foto che la vede insieme al marito scomparso –. Ma intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina tutti coloro che in vario modo in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza. Un’ondata di affetto che, in un momento per me così tragico e lacerante, mi commuove e mi aiuta ad andare avanti. Grazie».
La risposta garbata e intrisa di tristezza all’odio social piovutole addosso
Parole che testimoniano una statura morale superiore, capace di contrapporre la gratitudine e la fermezza degli affetti alla subcultura del fango mediatico, incapace persino di rispettare un lutto così devastante. Un dramma intimo lacerante, che Eugenia Roccella sta vivendo sotto i riflettori della cronaca e, purtroppo, sotto il tiro incrociato di quell’odio social che non si ferma nemmeno davanti alla morte. Anzi…
Insulti vergognosi e cinismo sprezzante nelle ore successive alla tragedia
Proprio a ridosso della tragedia che si è consumata sotto i suoi occhi, il ministro è finita al centro del mirino di sciacalli del web che si definiscono “antifascisti” o pro-Pal, e che hanno incessantemente riempito le bacheche dei social, a commento della notizia, con insulti alla Roccella, insinuazioni odiose, vergognosi emotycon di gioia, faccine diaboliche, insulsi richiami al “karma” e macabri auspici, indirizzati in primis al ministro. Ma in seconda battuta anche a tutti i membri del governo Meloni…
Una vergogna indicibile a cui la Roccella ha replicato oggi con un messaggio di dignità e gentilezza nel dolore. Con parole semplici ma dai rimandi profondi, capaci di rimarcare sonoramente indifferenza e lontananza siderale rispetto all’orrore di haters da tastiera e incalliti alfieri di odio ideologico e cinismo sprezzante. E intanto, la dramma continua a elevare al cubo il suo potenziale di sconforto e sconcerto. Le ricerche di Cavallari, 84 anni, proseguono senza sosta, giorno e notte.
Intanto le ricerche del corpo del marito della Roccella proseguono
L’incidente è avvenuto sabato 27 giugno: un tuffo dalla barca su cui si trovava con la moglie, un malore improvviso forse dovuto a uno shock termico, e il fango del lago che ha reso da subito le operazioni drammaticamente complesse. Sul posto sono ancora mobilitati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco provenienti da diverse regioni d’Italia, coadiuvati da droni, moto d’acqua e sonar speciali per perlustrare un fondale insidioso e privo di visibilità.
L’intero specchio d’acqua e le sponde continuano a essere monitorati in modo sistematico. Ma l’angoscia del passare delle ore non piega lo spirito di Eugenia Roccella. La sua risposta sobria ed affettuosa a chi le è rimasto accanto dimostra come la dignità di una moglie, di una persona perbene, di un membro delle istituzioni sappia sempre arginare la barbarie che incombe sui social (e non solo)… (Sotto il post pubblicato dal ministro su Facebook. In alto, foto dai profili social di Eugenia Roccella e di Fratelli d’Italia).
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