La Scuola Carducci di Gavirate ha ricordato Giorgio Ambrosoli nella Giornata della Legalità

25 Maggio 2026 - 16:44
0
La Scuola Carducci di Gavirate ha ricordato Giorgio Ambrosoli nella Giornata della Legalità
IC Carducci

La squadra della Secondaria “Carducci”, capitanata dalla Dirigente Maria Grazia Barone, è scesa in campo sabato 23 maggio per la Giornata della legalità, regalando agli studenti un’esperienza così toccante da rimanere impressa nelle loro giovani menti.

In Auditorium, alla presenza del Vicesindaco Roberto Zocchi e dell’Assessore ai servizi educativi Marta Meggiolaro, gli studenti hanno incontrato Stefano Mattachini dell’Associazione Libera, nipote dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, ucciso l’11 luglio 1979 dalla mafia.

In un Auditorium particolarmente silenzioso, hanno riecheggiato le parole di nonno Giorgio attraverso il racconto del nipote Stefano; con esse ha ripreso vita un uomo giusto, onesto, servitore del suo paese, definito “un eroe borghese”.

Ad aprire l’incontro il prof. Daniele Lissandrello, maestro di tromba, che ha eseguito dei brani di Ennio Morricone; a seguire la prof.ssa Angela Lischetti di Libera ha parlato della mafia al Nord.

Il momento più intenso, tuttavia, è stato sentire il contenuto della lettera che il 25 febbraio, pochi mesi prima di essere barbaramente ucciso, Giorgio Ambrosoli scrisse ad Anna, sua moglie. Stefano la conosce a memoria, la ripete con un velo di commozione:

«Qualunque cosa succeda, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto. Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa. Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro. Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi. Giorgio»

Dopo il saluto e il ringraziamento a Stefano per la sua presenza e per la sua forte testimonianza,  tocca ora alle nuove generazioni impegnarsi per mettere in pratica nella propria vita ciò che disse Giovanni Falcone, che proprio il 23 maggio del 1992 ha perso la vita nella strage di Capaci: “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” .

Prima di concludere la prima parte della mattinata, Alessandro Migliore della classe 2D, ha donato. alla scuola due bandiere: il tricolore e la bandiera dell’Unione Europea.

Alessandro è nipote di Giovanni Migliore, Vicepresidente ANPI della sezione Gavirate – Besozzo.

La coincidenza è formidabile! Alessandro, regalando le bandiere da parte del nonno, diventa simbolo dell’impegno che tutti gli studenti della Carducci hanno sancito per un mondo più giusto, più libero, senza mafie, ascoltando le parole di un altro nipote, Stefano.

Nella seconda parte della mattina gli alunni delle prime classi hanno assistito alla proiezione del film La nostra terra presso il cinema Garden, aperto appositamente per loro da Vittorio Mastrorilli, Presidente dell’Associazione l’Immaginario, con cui la scuola secondaria di Gavirate collabora da tempo e che merita un grande ringraziamento per la preziosa disponibilità.

Le classi seconde e terze, invece, hanno assistito in Auditorium alla proiezione del film “Liberi di scegliere” ispirato alla vita del magistrato Di Bella che in Calabria lotta per dare un futuro diverso ai figli dei mafiosi. Al termine, tutta la squadra della Carducci ha espresso un ringraziamento speciale alla prof.ssa Elena Invernizzi, referente di ed. Civica, che ha diretto e coordinato l’intera attività della giornata.

L'articolo Stefano Candiani è il nuovo sindaco di Macugnaga sembra essere il primo su VareseNews.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User