La Torah (ri)letta dalle donne: dall’«essere umano» alla «donna e all’uomo» (Genesi 2, 4-7)

Genesi 2 concepisce la creazione della donna e dell’uomo come finalizzata al loro bene reciproco: «Non è bene che l’adam sia solo» (2,18). Diversamente da Genesi 1, qui l’identità di genere del primo adam è ambigua; di conseguenza, la condizione della donna in Genesi 2 rimane aperta a interpretazioni differenti.
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