L'AI sbaglia, lui passa una notte in cella da innocente e adesso fa causa alla polizia
Un cittadino della Florida ha fatto causa alla polizia per uno scambio di persona. L’uomo, Robert Dillon, è stato arrestato con l'accusa di aver tentato, nell’agosto del 2024, di adescare un minore nei press di un McDonald’s di Jacksonville Beach. Le telecamere del fast food hanno ripreso la scena, ma le immagini che la polizia ha usato per le indagini non erano chiarissime né di qualità, alcune erano state scattate allo schermo dell’impianto di sorveglianza.
L’aspetto della qualità è rilevante, perché le immagini sono diventate l’input sulla base del quale il sistema FACES (acronimo di Face Analysis Comparison and Examination System) ha correlato il volto del sospettato con quello di Dillon, con una corrispondenza del 93%. Dillon, però, vive a quasi 500 km da quel McDonald’s e sostiene di non aver mai messo piede in vita sua a Jacksonville Beach. Inoltre, la sua auto non sarebbe mai stata vista in zona, o inquadrata dalle telecamere della zona.
La polizia, tuttavia, si sarebbe “innamorata” del verdetto di FACES, e avrebbe ignorato gli elementi che lo allontanavano dal ruolo del responsabile, considerando peraltro come prova sufficiente per identificare il sospettato il verdetto del sistema di riconoscimento facciale, quando invece le procedure ufficiali lo vietano. Le accuse sono state archiviate in poche ore, ma a quel punto Dillon aveva già provato l’esperienza di dormire in una prigione, sostenuto spese legali e per qualcuno era già passato come un adescatore di bambini.
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