L'auto oggi è diventata un lusso, ma è irrinunciabile per 8 italiani su 10

22 Giugno 2026 - 18:25
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La <strong>mobilità privata</strong> sta vivendo una rivoluzione silenziosa, guidata dagli <strong>aspetti economici</strong> molto più che da altri fattori, pur importanti, come l’ecosostenibilità. In questa dinamica, che colpisce l’Italia in modo particolare, il <strong>peso dell'inflazione</strong> sui bilanci delle famiglie ha un ruolo fondamentale, secondo la recente indagine <strong>“The Expectations of Europeans regarding mobility”</strong>, condotta nell'aprile 2026 da OpinionWay per Aramis Group.<h2>L'auto è un lusso indispensabile</h2>Ben il <strong>98% degli automobilisti italiani percepisce un aumento dei costi degli spostamenti</strong>, un dato superiore alla – pur elevatissima – media europea del 95%. Il risultato si configura come un vero e proprio paradosso: <strong>per l'82% degli italiani l'auto è ormai diventata un lusso</strong>, ma rimane al contempo <strong>indispensabile nel nostro Paese</strong>, visto che il 91% degli intervistati afferma di non potersi spostare liberamente senza di essa.<h2>Come si "difendono"degli italiani</h2>La crescente pressione economica sta portando le famiglie a adottare <strong>comportamenti difensivi</strong>. Il budget medio mensile da destinare al finanziamento di una <a href="https://www.hdmotori.it/crisi-materie-prime-aumento-prezzi-auto/">nuova auto</a> si ferma a soli 272 euro, con quasi sei italiani su dieci (58%) che dichiarano di non poter andare oltre i 200 euro al mese. I<strong>l 43% ha deciso di rimandare l'acquisto </strong>di una vettura, mentre ben<strong> il 68% ha tagliato i viaggi non essenziali</strong>. Per contenere i costi,<strong> il 32% degli automobilisti ha rinviato interventi di manutenzione </strong>e riparazioni non urgenti pur di risparmiare, un dato che preoccupa per il suo impatto sulla sicurezza stradale.[caption id="attachment_261212" align="alignnone" width="4088"]<img class="size-full wp-image-261212" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/03/Auto-usate-motori-evitare.jpg" alt="" width="4088" height="3066" /> Auto usate: i 7 motori da evitare secondo meccanici ed esperti[/caption]<h2>L'ibrido è la scelta preferita</h2>Anche la transizione verso un futuro sempre più elettrificato deve fare i conti con il portafoglio “alleggerito” degli italiani: il 50% oggi si orienterebbe su un'auto ibrida, mentre solo una piccola minoranza (16%) acquisterebbe <a href="https://www.hdmotori.it/mercato-auto-italia-maggio-2026/">l'elettrico puro</a>. Da notare che <strong>il 60% degli automobilisti valuta positivamente il rinvio dello stop alla vendita di auto con motore termico</strong> previsto nel 2035, chiedendo invece un percorso che sia sostenibile anche a livello economico.<h2>L'usato vale il doppio del nuovo</h2><img class="alignnone size-full wp-image-252936" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/01/Mercauto-auto-usate-novembre-2025.jpg" alt="Mercato auto usate novembre 2025" width="4978" height="3733" />In questo scenario, <a href="https://www.hdmotori.it/mercato-maggio-auto-usate-nuove/">l'usato</a> si conferma<strong> un pilastro della mobilità in Italia, con un volume di mercato 2,1 volte superiore a quello del nuovo</strong>. In particolare, è particolarmente apprezzato l'usato ricondizionato, che consente di accedere a prodotti recenti con standard di sicurezza alti e a costi inferiori. Aziende come <a href="https://www.hdmotori.it/brumbrum-accelera-in-italia-con-nuove-aperture-e-il-rafforzamento-del-modello-operativo/">Brumbrum</a> rispondono a questa esigenza con un vero e proprio approccio industriale: le auto vengono ricondizionate in una factory dove devono superare <strong>oltre 300 rigidi controlli certificati</strong>. Questo modello operativo permette di <strong>abbattere i costi</strong> e democratizza così l'accesso alla mobilità. Dal momento che il 62% degli acquirenti preferisce ancora ispezionare il mezzo di persona, la strategia vincente oggi è<strong> l'integrazione tra canali digitali e showroom fisici</strong> (modello opticanale).L’amministratore delegato di Brumbrum, <strong>Paolo Di Napoli</strong>, ha dichiarato:<blockquote>La ricerca conferma quello che vediamo ogni giorno nel nostro business: gli italiani non hanno smesso di volere l’auto, hanno smesso di potersela permettere ai prezzi del mercato tradizionale. Il dato sul rinvio della manutenzione è il più preoccupante: quando si risparmia su aspetti legati alla sicurezza, la pressione economica è diventata strutturale. Il nostro modello nasce esattamente per questo: grazie a un processo di ricondizionamento industriale, alla tecnologia e alla scala, siamo in grado di offrire un'auto certificata in oltre 300 punti, garantita, a prezzi che nessun concessionario tradizionale può replicare. Non vendiamo un'auto usata, vendiamo l'accesso alla mobilità di qualità a chi non vuole rinunciarci.</blockquote>

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