Microsoft, il Game Pass dovrebbe puntare più sulla qualità che sulla quantità?
Come abbiamo visto in queste ultime settimane, la divisione gaming di Microsoft non se la sta passando benissimo, e il CEO Satya Nadella vuole risultati: è giunto il momento di togliere le rotelle a XBOX: dopo 25 anni, il business deve riuscire a sopravvivere in autonomia, altrimenti non ha senso continuare. Tra ristrutturazioni, chiusure di studi e interrogativi sul futuro della divisione gaming di Microsoft, il Game Pass rimane uno dei punti principali del dibattito. Recentemente ci si è inserito anche Thomas Mahler, CEO di Moon Studios e direttore creativo dell’apprezzata serie di platform Ori.
Rispondendo a una discussione avviata dal fondatore di 3D Realms (Duke Nukem, sarai sempre nei nostri cuori) George Broussard, Mahler dice che un servizio in abbonamento come il Game Pass avrebbe potuto funzionare molto meglio se gli sviluppatori fossero stati incentivati a creare grandi successi anziché riempire il catalogo con produzioni mediocri. Microsoft, sostiene sempre Mahler, ha acquisito un gran numero di studios per aumentare rapidamente il catalogo di giochi del Game Pass, ma avrebbe dovuto puntare più sulla qualità che sulla quantità.
I mean, the Gamepass strategy could've worked if people would've shown up for it. Problem is: They didn't and the software catalogue was just nowhere near good enough to make people happily pay the subscription every month.
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