L'arbitro somalo Artan: "Sono deluso, credo abbiano un problema con il mio Paese. Avevo il sogno dei Mondiali". Cos'era successo

09 Giugno 2026 - 19:30
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Il direttore di gara somalo spiega la sua versione dei fatti.

Omar Artan - premiato dalla Confederazione africana come miglior arbitro del continente nel 2025 - ha raccontato per la prima volta la sua versione dei fatti dopo essere stato respinto all'ingresso degli Stati Uniti dai funzionari di frontiera. Un ingresso negato che non gli permetterà di coronare il suo sogno e arbitrare una gara di Coppa del Mondo.

Il direttore di gara somalo ha concesso un'intervista al New York Times dove ha spiegato di essere stato trattenuto per circa undici ore all'aeroporto di Miami prima che le autorità gli negassero l'entrata in America.

LE SUE PAROLE

Di seguito, le sue parole: "Sono davvero molto deluso. Avevo i documenti giusti, avevo il visto giusto. Sono profondamente deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti, avevo il visto giusto. Ma credo che abbiano un problema con il mio Paese".

COS'ERA SUCCESSO

Il direttore di gara somalo ha raccontato di essere stato interrogato per tutta la notta per undici ore, prima di essere trattenuto in una cella e successivamente essere imbarcato per un volo di ritorno per Istanbul.

Artan ha detto di aver mostrato l'intera documentazione della FIFA e alcune immagini sulla sua esperienza pluriennale da arbitro internazionale. Durante l'interrogatorio gli sarebbero stati rivolti alcuni quesiti riguardanti la situazione politica in Somalia - specialmente alcune relative al gruppo terroristico Al Shabaab che da anni conduce una guerriglia contro il Governo del Paese africano.

Va sottolineato come la Somalia figuri fra le nazioni interessate dalle restrizioni all'ingresso negli Stati Uniti introdotte dall'amministrazione Trump. Nel frattempo, al direttore di gara è arrivata la solidarietà delle istituzioni sportive somale, mentre cresce il malcontento nei confronti della FIFA e sulla gestione di un episodio che rischia di trasformarsi in uno dei casi più controversi della manifestazione.

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Redazione Eventi e News

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