Nuovo San Siro: quando iniziano i lavori e cosa resterà del Meazza
Il comune avvia l'iter ambientale per il progetto di Inter e Milan: addio al vecchio stadio nel 2027. Previsto un maxi parco da 80mila metri quadri
Siamo alla fase di svolta definitiva. Il futuro di San Siro è ora. Il comune di Milano ha pubblicato la determina che avvia ufficialmente il procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas) per il piano attuativo denominato "Gfu San Siro". È l'atto che mette in moto l'iter burocratico per la costruzione del nuovo stadio di Milan e Inter e la, parziale, demolizione del Meazza.
Il progetto, presentato dalla società Stadio San Siro S.p.A. (partecipata al 100% dai due club dopo l'acquisto dell'area avvenuto lo scorso 5 novembre), si svilupperà in due fasi distinte. Il primo stralcio funzionale prevede lo spostamento del tunnel Patroclo (opera pubblica realizzata dal privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione) e la realizzazione del nuovo impianto sportivo. In questa fase inizierà anche l'abbattimento parziale della struttura attuale
Il Tunnel Patroclo verrà declassato per evitare la Valutazione Ambientale Strategica
Il progetto per lo spostamento del Tunnel Patroclo potrebbe non essere sottoposto alle procedure utili a valutarne le ricadute sull’ambiente. Il riferimento – secondo il quotidiano Il Giorno – è in particolare alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Un rischio messo nero su bianco nel Documento di Scoping elaborato dalla Stadio San Siro Spa, la società costituita da Milan e Inter per portare a compimento il piano di un nuovo stadio di proprietà.
Nel Documento di Scoping i due club definiscono quali degli interventi previsti dal piano debbano essere sottoposti alle procedure di valutazione ambientale, in che misura, secondo quali passaggi, quali compensazioni, con quali obiettivi.
Il ricollocamento del Tunnel Patroclo riveste un ruolo significativo nel ridisegno dell’area di San Siro così come concepito da Milan e Inter: una volta spostato, il tunnel consentirà di arrivare con la propria auto direttamente nei parcheggi sotterranei dello stadio. Non a caso è tra gli interventi considerati prioritari dalle due società. Ma è intervento significativo anche dal punto di vista politico, considerato che Milan e Inter potranno realizzarlo a scomputo oneri per un valore di 70-80 milioni.
L'OBIETTIVO DI MILAN E INTER
L’obiettivo delle due società è cambiare la sua classificazione. Oggi il tunnel è classificato come «strada interquartiere», una classificazione non prevista dal decreto del 2001, che disciplina la materia, e che, secondo Milan e Inter, alla luce del progetto di spostamento, deve essere rivista: non «strada interquartiere» ma «strada di quartiere». «La strada interquartiere – si legge nello Scoping – viene considerata una via di mezzo tra la tipo D di scorrimento e la tipo E di quartiere. Allo stato attuale il progetto ha le caratteristiche del tipo E ovvero strada di quartiere».
COSA RESTERA' DEL VECCHIO SAN SIRO
La seconda fase si concentrerà invece sulla "rifunzionalizzazione" di ciò che resterà del vecchio Meazza, che ospiterà attività commerciali e terziarie con lo sviluppo delle funzioni private (terziario e commerciale), nei limiti della superficie lorda non insediata all’interno del nuovo Stadio. Il piano prevede inoltre una massiccia operazione di restyling urbano con la creazione di nuove aree verdi: circa 80mila metri quadrati di parco saranno ceduti gratuitamente al comune di Milano.
INIZIO DEI LAVORI
Regione Lombardia e Palazzo Marino hanno già concordato i passaggi tecnici e firmeranno nelle prossime settimane un accordo con le proprietà dei club. L'obiettivo dichiarato è chiudere la fase autorizzativa in tempo utile per l'apertura dei cantieri, fissata per il secondo semestre del 2027.
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