Le Bestie di Satana nel podcast “Bosco”: amici e famigliari completano il lavoro di Trivel

Una storia di cronaca nera che diventa anche un racconto umano, artistico e collettivo. Nella nuova puntata del podcast “Chi l’avrebbe mai detto” si parla di “Bosco”, il progetto audio dedicato alla vicenda delle Bestie di Satana, nato dal lavoro di Fabrizio “Trivel” Trivellato e completato dopo la sua scomparsa grazie all’impegno di amici e familiari.
Il podcast ripercorre una delle pagine più drammatiche della cronaca della provincia di Varese, ma lo fa con uno sguardo che va oltre i fatti giudiziari. Al centro ci sono le emozioni, i legami e le vite segnate da quella vicenda che, a distanza di quasi trent’anni, continua a restare impressa nella memoria collettiva del territorio.
Un’opera postuma diventata progetto collettivo
Durante l’intervista gli ospiti raccontano come “Bosco” sia nato da un’enorme quantità di materiali lasciati da Trivel prima della morte, avvenuta nel 2024. Registrazioni vocali, appunti, testi e idee che l’autore aveva già in parte strutturato e che il gruppo ha deciso di trasformare in un’opera compiuta.
A coordinare il lavoro è stata la sorella Diana Trivellato, che ha recuperato e ordinato il materiale originale coinvolgendo gli amici più stretti dell’autore.
«Ci siamo trovati dentro qualcosa di enorme, quasi un viaggio nel bosco vero e proprio» raccontano durante la puntata, spiegando come il completamento del podcast sia diventato anche un modo per elaborare il lutto e dare continuità alla sensibilità artistica di Trivel.
Il significato del titolo “Bosco”
Il titolo scelto dall’autore racchiude la metafora centrale dell’intero progetto. Il bosco è il luogo reale e simbolico in cui si muove la narrazione: uno spazio oscuro, difficile da attraversare, ma anche un ambiente immersivo dove cercare di comprendere i sentimenti umani dietro ai fatti di cronaca.
Da una parte c’è il racconto delle Bestie di Satana e delle vicende che hanno sconvolto il Varesotto. Dall’altra c’è il percorso emotivo di chi ha lavorato al podcast, cercando di orientarsi tra le tracce lasciate da Trivel.
Durante gli eventi dal vivo, musiche e immagini vengono utilizzate proprio per ricreare questa atmosfera immersiva, dando al pubblico «la sensazione di essere dentro al bosco».
Gli amici che hanno completato il progetto
Tra i protagonisti dell’intervista ci sono Giorgio Delodovici, autore delle musiche originali del podcast, Francesco Fontana, che ha contribuito alla costruzione narrativa del progetto, e Riccardo Colombo, nipote di Trivel, che si è occupato della parte visiva e social.
A loro si aggiunge il lavoro di Diana Trivellato, figura centrale nel recupero dell’archivio creativo del fratello. Il gruppo racconta di aver lavorato sulle registrazioni originali cercando di mantenere intatta la voce e la sensibilità dell’autore.
«Non volevamo sostituirci a lui, ma accompagnare quello che aveva già immaginato» spiegano nel corso della puntata.
Dalla cronaca ai progetti futuri
Il podcast affronta il caso delle Bestie di Satana con grande attenzione alla dimensione umana delle persone coinvolte, evitando il tono sensazionalistico spesso associato alla cronaca nera.
Accanto al podcast, il collettivo sta lavorando anche a nuovi progetti: una pubblicazione dedicata ai materiali di Trivel e l’istituzione di una borsa di studio sul fumetto, uno dei linguaggi artistici più amati dall’autore.
Le presentazioni dal vivo di “Bosco” stanno inoltre diventando momenti di incontro e condivisione, dove musica, immagini e parole si fondono per restituire al pubblico il senso più profondo del progetto: trasformare una perdita personale in un’esperienza artistica collettiva.
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