Le megattere compiono traversate oceaniche record di oltre 14.000 km tra Australia e Brasile

Maggio 21, 2026 - 09:45
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Le megattere compiono traversate oceaniche record di oltre 14.000 km tra Australia e Brasile

Con lo studio “First evidence of bidirectional exchange between distant humpback whale breeding populations in eastern Australia and Brazil”, pubblicato su Royal Society Open Science, un team internazionale di scienziati ha documentato, per la prima volta, le migrazioni delle megattere (Megaptera novaeangliae) tra le aree di riproduzione nell'Australia orientale e il Brasile, con un percorso di oltre 14.000 chilometri in oceano aperto, stabilendo nuovi record per le maggiori distanze mai confermate tra avvistamenti di singole megattere in qualsiasi parte del mondo.
La co-autrice principale dello studio, l’australiana Stephanie Stack del Southern Ocean Persistent Organic Pollutants Program della Griffith University, sottolinea che «Scoperte come questa sono possibili solo grazie agli investimenti in programmi di ricerca a lungo termine, che si estendono per decenni, e alla collaborazione internazionale. Queste balene sono state fotografate a distanza di decenni, da persone diverse, in parti opposte del mondo, separate da due oceani diversi, eppure possiamo collegare i loro viaggi».”
Confrontando decine di migliaia di fotografie di pinne caudali, il team di ricerca ha identificato due balene che erano state fotografate sia nell'Australia orientale che in Brasile. Una megattera era stata fotografata per la prima volta a Hervey Bay, nel Queensland, nel 2007, ed è stata avvistata nuovamente nella stessa area nel 2013, prima di ricomparire al largo della costa di São Paulo, in Brasile, nel 2019. Queste due aree di riproduzione sono separate da una distanza oceanica in linea d'aria di almeno 14.200 km, all'incirca la distanza tra Sydney e Londra. Dato che sono stati documentati solo i punti di partenza e di arrivo del viaggio della megattera, il percorso effettivo compiuto, e quindi la distanza reale percorsa a nuoto, resta sconosciuto.
L'altra balena è stata fotografata per la prima volta nel 2003, all'interno di un grande e chiassoso gruppo di 9 esemplari adulti, vicino al Banco di Abrolhos, la principale area di riproduzione delle megattere al largo della costa di Bahia, in Brasile. 22 anni dopo, nel settembre 2025, è stata avvistata da sola a Hervey Bay, in Australia, dopo aver percorso una distanza di 15.100 km, diventando così la distanza più lunga mai documentata tra due avvistamenti della stessa megattera.
Lo studio si è avvalso di 19.283 fotografie di alta qualità di pinne caudali, raccolte tra il 1984 e il 2025 nell'Australia orientale e in America Latina, fornite sia da scienziati che da citizen scientists attraverso la piattaforma globale Happywhale. Elaborando queste fotografie tramite un algoritmo automatico di riconoscimento delle immagini e verificando poi a occhio nudo ogni potenziale corrispondenza, il team ha individuato le due megattere fotografate in entrambe le regioni.
L’altra coautrice principale dello studio, l’ecuadoregna Cristina Castro Ayala della Pacific Whale Foundation, sottolinea che «Questo tipo di ricerca evidenzia il valore della scienza partecipativa. Ogni foto contribuisce alla nostra comprensione della biologia delle balene e, in questo caso, ha aiutato a scoprire uno degli spostamenti più estremi mai registrati».
Però sono gli stessi ricercatori ad avvertire che «Questi risultati evidenziano quanto siano rari questi attraversamenti: in oltre quarant'anni di dati relativi a quasi 20.000 balene, sono stati trovati solo due esemplari di questo tipo, pari appena allo 0,01% degli individui identificati».
La Stack fa comunque notare che «Nonostante la loro rarità, questi scambi sono importanti per la salute a lungo termine delle popolazioni di balene. Occasionalmente, gli individui che si spostano tra aree di riproduzione distanti possono contribuire a mantenere la diversità genetica tra le popolazioni e possono persino diffondere nuovi stili di canto da una regione all'altra: è noto che i canti delle megattere si diffondono culturalmente tra i bacini oceanici, proprio come i trend musicali nelle popolazioni umane».
Gli autori dello studio concludono: «Questi risultati supportano anche quella che gli scienziati chiamano l'ipotesi dello "Southern Ocean Exchange": l'idea che le megattere di diverse popolazioni riproduttive si incontrino occasionalmente in zone di alimentazione antartiche condivise e che alcuni individui seguano poi un percorso migratorio diverso per tornare a casa, finendo, forse per il resto della loro vita, in una regione riproduttiva completamente nuova. I cambiamenti climatici che interessano l'Oceano Antartico, tra cui le variazioni della banchisa e della distribuzione del krill antartico (la principale preda delle balene), potrebbero rendere tali traversate più probabili nel tempo».

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