Legge elettorale, altro che franchi tiratori: il primo voto segreto si chiude con +7 per la maggioranza

01 Ottobre 2026 - 22:35
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Legge elettorale, altro che franchi tiratori: il primo voto segreto si chiude con +7 per la maggioranza

L’esito del voto segreto sulle pregiudiziali di incostituzionalità alla legge elettorale

La Camera ha respinto le pregiudiziali di incostituzionalità alla legge elettorale con sette voti in più rispetto ai numeri della maggioranza. Lo scrutinio segreto richiesto da Pd, M5S e Avs si è trasformato così in un buco nell’acqua per un’opposizione che sperava nel “segreto dell’urna” per mettere in difficoltà il centrodestra. L’iter ora procede in vista dell’approvazione definitiva attesa per giovedì 8, come stabilito dalla Conferenza dei capigruppo subito dopo questa prima tappa della terza e ultima lettura.

Per la maggioranza sette voti in più

Le pregiudiziali presentate dall’opposizione sono state respinte con 229 no a fronte di 151 sì. Ma i deputati del centrodestra presenti in Aula, come confermato dal deputato e responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, erano 222.

Un “buon auspicio per la settimana prossima? Per tutto l’anno prossimo”, ha commentato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intercettato dai cronisti in Transatlantico. “Mi interessa che ci siano i numeri per una maggioranza solida”, ha aggiunto.

Il tema del voto segreto e della possibilità di franchi tiratori ha tenuto banco per giorni nelle cronache politiche. Ma, ha sottolineato il capogruppo di FdI, Galeazzo Bignami, “c’era un clima di aspettativa più da parte della stampa, giustamente attenta, ma i parlamentari erano abbastanza tranquilli”.

Donzelli: “L’Aula è sovrana, non esistono voti pericolosi”

Si è trattato comunque di un “voto delicato”, come spiegato da Donzelli, rifiutando però la definizione di “pericoloso”. “Non c’è nessun voto pericoloso perché l’aula è sovrana e qualsiasi voto rappresenta il popolo italiano. Certamente ci sono due voti delicati. Questo voto era delicato perché ci può essere qualcuno che diceva ‘in teoria non sto votando contro la fiducia al governo ma sto dicendo che è stata scritta una legge dai nostri partiti che non è costituzionale’. L’altro, quello dopo la fiducia, ha un valore politico enorme”, ha proseguito Donzelli, facendo riferimento al voto finale sulla riforma, che nuovamente sarà segreto.

“Temo i franchi tiratori? Ma per carità…”, ha poi risposto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alle domande dei giornalisti dopo il voto dell’Aula, sottolineando che “il risultato è talmente ovvio, i numeri sono chiari…”.

Verso l’approvazione definitiva

Lunedì si apre il rush finale che si concentra solo sulle parti modificate al Senato. In giornata saranno chiesti tre voti di fiducia sui primi tre articoli, con il voto sui primi due calendarizzato per martedì. Mercoledì, alle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto e ci saranno la fiducia sull’articolo 3 e il voto sull’articolo 8. Poi, dopo il Question time, si terranno le votazioni sugli ordini del giorno. Infine, appuntamento a giovedì per il voto finale, con dichiarazioni di voto dalle 10.30 e voto finale alle 12.30 in diretta tv.

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