Legge elettorale, ok al voto dei fuorisede: sì unanime alla Camera. Come funziona

Via libera all’unanimità dell’Aula della Camera con 349 sì all’emendamento alla legge elettorale della maggioranza sul voto dei fuorisede.
La norma, passata col voto favorevole di tutte le opposizioni, prevede la possibilità, attraverso l’iscrizione in un apposito albo, per chi è lontano dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche di votare dove è temporaneamente domiciliato.
L’emendamento lo avevano presentato i partiti al governo, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, e prevede l’iscrizione in un apposito elenco nel comune di domicilio per chi non vive nel proprio comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche. Bisognerà presentare il documento d’identità e avere un indirizzo valido di domicilio. Ci si può iscrivere entro il 31 dicembre di ogni anno per l’anno successivo, oppure entro 30 giorni dal trasferimento e in ogni caso almeno 45 giorni prima del voto.
Il requisito principale resta quello della permanenza temporanea in un Comune situato in una provincia diversa da quella di residenza. Per gli spostamenti legati allo studio o al lavoro è previsto un periodo minimo di nove mesi. Per chi invece si trova lontano da casa per motivi documentati di cura, la riformulazione approvata ha ridotto il requisito minimo a tre mesi.
La domanda dovrà essere presentata al Comune di domicilio, anche attraverso strumenti telematici, allegando un documento di identità valido e la documentazione che attesti la condizione di fuorisede.
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