L’eparina è il nuovo ingrediente che rivoluzionerà la skincare
Qualche anno fa una mia amica ha avuto un’emorragia polmonare e, come terapia, le hanno dato iniezioni di acido tranexamico durante gli episodi acuti. Io, che non ho alcuna formazione medica, ho sussultato. Ma come? Lo stesso acido tranexamico che si usa nei sieri viso contro le macchie cutanee? Non lo stesso stesso, ma una sua versione. Un po’ come è successo recentemente con l’eparina nella skincare.
Chi ha subìto un’operazione ha sicuramente già familiarità con questo farmaco, così come chi ha vissuto il 2020 o chi soffre di qualche patologia che potrebbe causare trombi. Ma come è successo che un farmaco sia diventato l’ingrediente attivo principe nella formula di una crema (e un contorno occhi)?
Cos’è l’eparina e a cosa serve
L’eparina è una novità quando si parla di skincare e dermocosmetica, ma è tutt’altro che nuova. Anzi, si tratta in realtà di «una molecola ultracentenaria, scoperta nel 1916, che ha rivoluzionato la medicina grazie alla sua azione anticoagulante e antitrombotica», spiega il Prof. Andrea Stella, che ha ricoperto l’incarico di Direttore della Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna e del Policlinico Sant’Orsola.

Carven – Foto Spotlight/Launchmetrics
Negli ultimi anni però la ricerca ha iniziato a osservare anche altro: il suo potenziale antinfiammatorio, drenante e il ruolo che potrebbe avere sul microcircolo cutaneo. Ed è qui che entra in gioco la cosmetica.
Oggi infatti l’eparina compare nelle formule di nuove creme viso e contorno occhi come ingrediente funzionale pensato per migliorare luminosità, gonfiore e qualità generale della pelle. Una delle prime aziende a puntare su questo approccio è Foresti Pharma con la linea Hepyc, che porta l’eparina nella dermocosmesi con un approccio pro-aging più delicato e fisiologico.

Supreme Skin Elixir, Hepyc.
Eparina skincare: come funziona
L’eparina appartiene alla famiglia dei glicosaminoglicani, molecole coinvolte nell’idratazione e nell’equilibrio idrico dei tessuti. In cosmetica viene utilizzata soprattutto per la sua capacità di supportare il microcircolo e modulare i fenomeni infiammatori superficiali che contribuiscono al cosiddetto inflammaging, cioè quell’infiammazione cronica di basso grado associata all’invecchiamento cutaneo.
Secondo la Dott.ssa Corinna Rigoni, specialista in dermatologia e venereologia, «l’eparina ha un’azione antinfiammatoria e drenante sul microcircolo, quindi va a migliorare tutta la funzionalità cutanea».
In termini più semplici significa che una pelle con un microcircolo più efficiente tende ad apparire più luminosa, compatta e uniforme. Al contrario, quando i liquidi ristagnano e la circolazione rallenta, il viso può sembrare spento, gonfio e stanco.
I benefici dell’eparina nella skincare
Uno degli aspetti più interessanti dell’eparina skincare riguarda proprio il supporto al microcircolo. «Va a favorire uno scambio maggiore, quindi migliore ossigenazione e nutrimento dei tessuti», spiega la dermatologa. Questo può tradursi in un incarnato meno grigio e più luminoso, soprattutto nelle pelli mature o stressate.
Come già accennato poi, l’eparina viene già usata da tempo in ambito medicale per problematiche legate alla circolazione. Nella skincare, invece, il suo effetto drenante viene sfruttato soprattutto nel contorno occhi. «Ha un’azione decongestionante e lavora riducendo borse e occhiaie, perché interviene sia sul microcircolo rallentato dell’occhiaia che sulla ritenzione», racconta Rigoni. Per questo motivo l’eparina skincare potrebbe diventare particolarmente interessante per chi soffre di gonfiore perioculare, ritenzione e segni di stanchezza.
Negli ultimi anni il linguaggio beauty si è spostato dall’anti-aging al pro-aging. Non più bloccare il tempo, ma accompagnare la pelle nel tempo.
Secondo Rigoni, «oggi c’è un approccio più soft, meno aggressivo». E l’eparina si inserisce perfettamente in questa nuova filosofia skincare: sostenere la pelle senza aggredirla.
Eparina e inflammaging: il ruolo chiave
Uno dei concetti chiave dietro all’interesse crescente verso l’eparina è l’inflammaging. «Si tratta di una micro-infiammazione cronica che accelera l’invecchiamento della pelle e contribuisce alla comparsa di rughe, perdita di tono e colorito spento. Questa micro-infiammazione che ci accompagna un po’ in tutte le cose è quella che porta fenomeni marcati di invecchiamento», spiega la dermatologa.
Per questo motivo ingredienti con attività antinfiammatoria stanno attirando sempre più attenzione nel mondo dermocosmetico.
A chi è adatta l’eparina skincare

Foto Getty Images
La prima categoria d’interesse sono sicuramente le pelli mature. Con l’età il microcircolo tende a rallentare e la pelle perde luminosità e compattezza. L’eparina può quindi essere utile soprattutto dopo i 40 anni, quando gonfiori, stanchezza e perdita di tono iniziano a diventare più evidenti.
Ma le pelli mature non sono le uniche a poter godere dei benefici dell’eparina nelle formule di dermocosmesi. «Le formule cosmetiche a base di eparina puntano molto sulla tollerabilità. «riesci a truccarti anche bene dopo, non hai quell’effetto oily o quell’effetto conglobato della crema che si mischia con il make-up».
Oltre ai benefici sul contorno occhi, la Dottoressa Rigoni sottolinea che «non esiste un limite minimo di età per l’uso topico dell’eparina».
Ci sono controindicazioni?
A livello cosmetico e topico, l’eparina viene utilizzata in concentrazioni considerate sicure. «Ad uso topico non ha controindicazioni particolari per la pelle», spiega Rigoni.
Tuttavia, come ogni volta che si prova un nuovo ingrediente, è bene fare un patch test, soprattutto quando si ha la pelle molto reattiva. Inoltre è meglio evitare l’esposizione solare appena dopo l’applicazione e, comunque, applicare sempre un filtro SPF.
«Le controindicazioni importanti che riguardano l’eparina si riferiscono all’ambito medico e non all’eparina nella skincare».
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