L’Europarlamento contro la FIFA: “UEFA avvii indagine sui legami tra Infantino e Trump”
dall’inviato a Strasburgo – Mondiali di calcio e ingerenze del presidente USA Donald Trump, il Parlamento europeo adesso prova a far leva sull’UEFA per mettere all’angolo la FIFA e il suo presidente, Gianni Infantino. Gli europarlamentari hanno scritto una lettera per “richiedere un’indagine per accertare se Infantino sia stato coinvolto nella decisione di sospendere la squalifica automatica di una giornata inflitta a seguito del cartellino rosso ricevuto da Folarin Balogun, giocatore della nazionale maschile statunitense, e se pressioni da parte dell’amministrazione USA abbiano influito su tale decisione”.
Un’iniziativa praticamente senza precedenti, per avvenimenti mai visti prima nella storia della coppa del mondo di calcio. Un capo di Stato che a competizione in corso chiede di ritornare su decisioni già prese è qualcosa che all’interno del Parlamento europeo non è considerato come accettabile e, per questo motivo, continua la lettera che Eunews ha avuto modo di visionare, “riteniamo sia giunto il momento che le federazioni calcistiche europee – tutte affiliate alla UEFA – intervengano per chiedere alla FIFA di indagare sui suddetti processi decisionali”.
Si chiede quindi all’UEFA di intervenire. L’UEFA è la massima federazione europea di calcio, e le nazionali di calcio dei singoli Paesi partecipano alla coppa del mondo attraverso questa associazione, responsabile delle fasi di qualificazione. A tutti i membri UEFA, inclusa la FIGC italiana, gli europarlamentari chiedono di aprire “un’indagine sui legami tra Gianni Infantino e il presidente Trump”, al fine di “esaminare il processo decisionale che ha portato la FIFA a revocare la squalifica inflitta a un giocatore della nazionale maschile statunitense”. L’obiettivo di questa indagine, si precisa è “garantire che le regole vengano applicate in modo da tutelare l’integrità del gioco”.
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