Rubinacci svela a Milano la prima collezione prêt-à-porter donna
L’eccellenza sartoriale di Rubinacci debutta nel prêt-à-porter femminile. Ieri a Milano la sartoria napoletana fondata nel 1932 ha presentato la prima collezione donna con un trunk show nel cortile del proprio flagship store nel Quadrilatero. Il 7 ottobre coincide con il compleanno di Mariano Rubinacci, figlio del fondatore Gennaro, spentosi lo scorso febbraio. L’evento ha quindi celebrato l’eredità familiare e, allo stesso tempo, mostrato il lavoro che la terza generazione sta portando avanti.
Luca Rubinacci, CEO e direttore creativo dal 2002, ha raccolto gli applausi al termine della passerella che ha mixato le proposte maschili a quelle femminili: “Negli anni ’80 e ’90 mia madre proponeva capi femminili nel nostro atelier in via Filangieri a Napoli. Negli ultimi anni le richieste del ‘su misura’ da donna sono state molto importanti, come naturale conseguenza abbiamo scelto di realizzare proposte ready-to-wear facili, già pronte per essere acquistare e indossate”, ha spiegato il manager a Pambianconews.
Rubinacci ha chiuso l’esercizio 2025 a 8 milioni di euro (+14% rispetto all’anno precedente) e si appresta a sfiorare i 9 milioni nel 2026. “Ai nostri clienti storici se ne aggiungono sempre di nuovi, anche giovani, l’età media è di 35 anni. Dopo l’Italia, l’America resta il nostro mercato estero principale”. La collezione ready-to-wear donna, 100% made in Italy come il menswear, verrà venduta nelle tre boutique del marchio, oltre a quella milanese in via Gesù anche in quelle di Londra a Mayfair e in via Chiaia a Napoli, nonché online. “Pensiamo che all’inizio la linea donna coprirà il 10% delle vendite ma potrebbe arrivare anche al 50 per cento”, afferma il CEO.

La collezione primavera/estate 2027 comprende capi “iconici” come il doppio petto, cappotti, polo, pantaloni a vita alta con la gamba a palazzo e tessuti stagionali, lana Tasmania d’estate e cashmere d’inverno. “Non ci definiremo mai un brand di moda e non seguiremo mai le tendenze. Cercheremo sempre di creare prodotti destinati a rimanere nel guardaroba, sia dell’uomo che della donna. Vogliamo fare il nostro lifestyle, il nostro mondo Rubinacci”, conclude il manager.
Rubinacci resta saldamente un family affair, il CEO è infatti affiancato dalla sorella Chiara, suo braccio destro che vive a Londra e si occupa del business all’ombra del Tower Bridge, a cui si aggiungono le altre due sorelle Alessandra, responsabile dello store partenopeo, e Marcella, a capo dell’e-commerce.
In occasione della presentazione sono stati esposti alcuni capi storici del Museo Rubinacci, come un cappotto doppiopetto in lana bianca e grigia realizzato da Rubinacci nel 1936 per il Re Umberto di Savoia, un sofisticato frac da sera creato nel 1935 per il Comm. Vittorio de Sica e indossato dallo stesso nel film del 1937 ‘Il signor Max’ e un elegante trench lungo doppiopetto risalente agli anni ’30, per citarne alcuni. Un completo vintage Rubinacci è invece stato donato al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2015, dove è esposto nella collezione permanente del Museo.
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