L'ex Sampdoria Cacciatore: "Cassano voleva finire prima gli allenamenti per vedere Uomini e Donne"

12 Luglio 2026 - 21:50
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L'ex Sampdoria Cacciatore: "Cassano voleva finire prima gli allenamenti per vedere Uomini e Donne"

Vent'anni di carriera dalla Serie C2 alla A, oggi fa l'allenatore e racconta: "Questo ambiente ha logiche poco trasparenti"

In una lunga intervista rilasciata a Fanpage, l'ex difensore Fabrizio Cacciatore, oggi allenatore, racconta aneddoti e retroscena di una carriera durata quasi vent'anni: "Ho iniziato dalla C2 pensando che il mio livello sarebbe stato quello per tutta la carriera, poi mi sono ritrovato a segnare allo Juventus Stadium. Il mio è stato un percorso fatto di piccole conquiste; il mio primo stipendio da calciatore è stato di 800 euro, non mi bastavano neanche per tornare a casa da Olbia dove giocavo in quel periodo". Alla Sampdoria è stato allenato anche da Gigi Delneri: "Se ci giocavi vicino qualcosa si capita, ma se eri dall'altra parte del campo serviva l'aiuto da casa. Semioli lo imitava benissimo, una volta lo imitò durante una cena di squadra e il mister non smetteva più di ridere".

IL GESTO DELLE MANETTE CONTRO LA JUVE

IL GESTO DELLE MANETTE CONTRO LA JUVE

Cacciatore fu espulso in un Chievo-Juventus del gennaio 2018 per aver fatto il gesto delle manette all'arbitro Maresca: "Col senno di poi non lo rifarei, ma l'adrenalina che hai in campo porta a fare cose stupide. Maresca se l'è legata al dito, le scuse non sono bastate. La prima volta che ci siamo incrociati dopo quell'episodio aveva detto che al primo fallo mi avrebbe ammonito; io ero in panchina, tranquillo, poi entrai e feci un intervento normalissimo: cartellino giallo. In campo ero un rompicoglioni galattico, quando arrivai a Cagliari Faragò mi disse che erano tutti disperati perché prima di conoscermi mi odiavano. Fuori dal campo, però, sono un ragazzo molto tranquillo".


IL 'TRADIMENTO'

IL 'TRADIMENTO'

Cacciatore ha lavorato con Mihajlovic e Conte spiegando che sono allenatori che ti spingono a dare il 110%, ma c'è stato un tecnico con il quale ha avuto qualche problema: "Sono stato tradito dal mister col quale pensavo di avere più feeling. Avevo rinunciato a un triennale per aiutarlo, ma quando avevo io il contratto in scadenza ha detto al direttore sportivo di non rinnovarlo e mi sono trovato senza squadra. Devo aver pestato qualche piede importante, perché da quel momento qualcuno ha messo in giro voci false dicendo che non stavo bene fisicamente, che fossi sempre rotto. Ho provato a smentire anche sui social, ma non è servito a nulla".


LE CASSANATE NELLA SAMPDORIA

LE CASSANATE NELLA SAMPDORIA

Nell'esperienza alla Sampdoria Cacciatore ha condiviso lo spogliatoio anche con Antonio Cassano: "Ricordo le volte che entrava in campo con la macchina o quando costringeva tutti a cercare i suoi orecchini in campo perché durante l'allenamento li perdeva. Ma era uno spettacolo quando spingeva per finire la seduta velocemente perché non voleva perdersi al puntata di 'Uomini e Donne'. Oppure quando alcuni compagni fingevano di fare stretching per non fare il torello con lui perché ti faceva impazzire; c'erano ragazzi della Primavera che non volevano salire in prima squadra per lo stress".


LA CARRIERA DA ALLENATORE

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Da quattro anni Cacciatore ha iniziato la carriera da allenatore in Serie D, Calderio, Montecchio, Treviso e Chievo le sue esperienze finora: "Sono stato esonerato due volte quando ero secondo in classifica e, ancora adesso, mi chiedo il motivo. Questo ambiente a volte non ha logica o, meglio, ha logiche poco trasparenti. Ma non mi arrendo, perché io non ho un’alternativa. Il calcio è il mio piano A, B e C. Questo è quello che voglio fare e, soprattutto, quello che so fare. E anche quello che devo fare, perché non tutti possono permettersi di vivere di rendita…".


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Redazione Eventi e News

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