L’intelligenza artificiale spinge Lenovo verso il suo anno record

In un mercato tecnologico ancora attraversato da tensioni sulla supply chain, aumento dei costi dei componenti e forte competizione globale, la corsa all’intelligenza artificiale continua a ridisegnare gli equilibri del settore. E tra i gruppi che stanno beneficiando maggiormente di questa accelerazione c’è Lenovo, che chiude l’anno fiscale 2025/26 con i risultati migliori della propria storia.
Il gruppo ha registrato nel quarto trimestre ricavi per 21,6 miliardi di dollari, in crescita del ventisette per cento su base annua, mentre l’utile netto rettificato è più che raddoppiato a 559 milioni di dollari. Su base annuale, Lenovo supera per la prima volta la soglia degli ottanta miliardi di dollari di fatturato, attestandosi a 83,1 miliardi (+20 per cento), con un utile netto rettificato di due miliardi (+42 per cento).
A trainare la crescita è soprattutto l’intelligenza artificiale, che rappresenta ormai uno dei principali motori industriali del gruppo. I ricavi legati all’intelligenza artificiale sono cresciuti dell’ottantaquattro per cento nel trimestre e del centocinque per cento sull’intero anno, arrivando a pesare per il trentatré per cento del business complessivo.
«Abbiamo concluso il nostro miglior anno di sempre con un quarto trimestre eccezionale», ha dichiarato il chairman e Ceo Yuanqing Yang, spiegando che il gruppo punta ora a «diventare una società da cento miliardi di dollari nei prossimi due anni».

La divisione Intelligent Devices Group, che comprende PC e dispositivi smart, ha registrato ricavi trimestrali per 14,6 miliardi di dollari (+24 per cento). Lenovo consolida così la leadership mondiale nel mercato PC, con una quota globale salita al 24,4 per cento, il livello più alto degli ultimi quindici anni nel confronto con i competitor.
Particolarmente significativa anche la performance dell’Infrastructure Solutions Group, la divisione infrastrutture, tornata stabilmente in redditività. I ricavi trimestrali hanno raggiunto 5,6 miliardi di dollari (+37 per cento), sostenuti soprattutto dalla domanda di server e sistemi di intelligenza artificiale. Lenovo parla di una pipeline da ventuno miliardi di dollari legata ai server per l’intelligenza artificiale e di oltre 5.800 implementazioni di intelligenza artificiale già realizzate presso i clienti.
Nel frattempo cresce anche il peso dei servizi. La divisione Solutions and Services Group ha superato per la prima volta i dieci miliardi di dollari di ricavi annuali, con una crescita del diciannove per cento e margini superiori al venti per cento.
Sul fronte italiano, l’amministratrice delegata Enza Truzzolillo sottolinea come l’intelligenza artificiale stia diventando «un driver concreto di competitività e trasformazione per imprese e persone». Secondo Truzzolillo, la sfida non è più introdurre l’intelligenza artificiale, ma «renderla parte del lavoro e della quotidianità», attraverso modelli integrati tra dispositivi, infrastrutture, cloud e servizi.
Il gruppo continua inoltre a investire in ricerca e sviluppo, con spese in R&D cresciute del sedici per cento nel trimestre e del nove per cento sull’intero anno fiscale. Parallelamente, Lenovo ha rafforzato anche il proprio posizionamento Esg, ottenendo la medaglia Platinum di EcoVadis ed entrando tra le aziende considerate più sostenibili da Corporate Knights e Forbes.
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