L’Inter festeggia ma ha un problema portiere: questo Martinez non è meglio di Sommer. Il mercato porti uno come Vicario o Caprile

23 Maggio 2026 - 20:35
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L'analisi di Sandro Sabatini a Bologna-Inter.

Lautaro vince, Dimarco anche. L’Inter pareggia. Coincidenze da ultima giornata, senza peso sullo scudetto ampiamente conquistato — e festeggiato — in anticipo.


Lautaro vince la classifica marcatori anche senza segnare, ché tanto i 17 goal in campionato bastano e avanzano, per le statistiche uniti alla rete in finale di Coppa Italia e ai quattro sigilli nella meno gloriosa avventura in Champions League. E vince anche Dimarco, come detto, a pochi giorni dalla nomina — meritata — di miglior giocatore in assoluto. Scelta controversa per i soliti agitatori dei social, ma testimoniata dai numeri e dalle perle, tipo il goal su punizione esibito contro il Bologna. Tra l’altro, ormai i goal su punizione sono una rarità: nel campionato attuale, nessuno ne ha fatti due e solo undici giocatori, compreso Dimarco, sono riusciti a segnarne uno.

Passando poi da un Martinez all’altro, si va da una sicurezza a un’incertezza. L’Inter ha un solo problema da risolvere per il futuro: affidare allo spagnolo Martinez il posto tra i pali che è stato ben occupato dallo svizzero Sommer. Soluzione d’istinto suggerita dalla sconfitta di Bologna: meglio cercare sul mercato. Magari Vicario del Tottenham, oppure Caprile del Cagliari, tanto per fare due nomi. E d’accordo che può essere un verdetto frettoloso, ma se l’ultima impressione è quella che conta, l’Inter farebbe bene a riflettere, magari affidando la decisione anche agli ultimi giorni di agosto. Per intendersi: tipo Akanji, diventato poi fondamentale, all’inizio per far maturare Bisseck e poi per rimpiazzare al meglio sia Acerbi sia De Vrij.


Proprio Bisseck è diventato nel corso della stagione un difensore di livello top. Fa effetto che la Germania non l’abbia convocato per i Mondiali. Beati loro. A proposito: a parte Lautaro, che aveva voglia di sudare qualche minuto, Chivu ha lasciato a riposo quelli che fra poco saranno — che invidia! — protagonisti in America. Ovvero lo stesso Akanji (Svizzera), Calhanoglu (Turchia), Dumfries (Olanda) e Marcus Thuram (Francia). Si rivedranno ad agosto.


Chissà se si vedrà mai in maglia nerazzurra Nico Paz, oggetto della polemica tra Fabregas e Javier Zanetti. Il talento argentino servirebbe all’Inter del futuro per avere l’opzione del classico “centrocampista di qualità capace di saltare l’uomo”. Si tratta di un potenziale campione e di una necessità abbastanza evidente per l’organico di Chivu. Dipenderà dal ragazzo e forse anche dal Como, come si è intuito dalla piccatissima risposta di Fabregas, appunto. Si vedrà. Sennò, anche qui come per il portiere: Ausilio avrà da lavorare per cercare una non facile alternativa.


Intanto l’Inter celebra, oltre a Lautaro miglior marcatore, il mostruoso Dimarco MVP del campionato con 7 goal e 18 assist. L’ultimo gol, quello del momentaneo 0-1 su punizione, è stato fantastico. Un arcobaleno da ammirare e applaudire. Complimenti.


Complimenti anche a Pio Esposito che, seppure non brillantissimo, ha pareggiato con 7 goal il bottino del fratello maggiore Sebastiano al Cagliari. E complimenti soprattutto al Bologna di Italiano che — al probabile passo d’addio — ha mostrato a De Laurentiis come, fra qualche mese, tenterà nuovamente di battere l’Inter. Nel rituale valzer estivo delle panchine, l’allenatore del buon biennio bolognese è nettamente favorito per l’eredità Conte. Magari in compagnia di Castro, che farebbe tanto comodo come alternativa a Hojlund, anche se contro l’Inter è stato Castro che fa rima con… disastro, visto come è scivolato sottoporta ogni volta che ha avuto un’occasione favorevole. Occasioni che peraltro non sono mancate, come testimoniato dal 3-3 finale.

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